Devo essere morto.

Dove mi trovo? Cos’è tutto questo vapore? Devo uscirne in fretta.

Lentamente inizio ad avanzare tra fumi sulferei e mi accorgo che sotto i miei piedi la strada inizia a salire.

Dove sto andando non lo so.

Non so neanche per quanto ho camminato, ma improvvisamente  la nebbia si dirada e mi ritrovo in cima a un colle dall’aspetto langhetto.

Non sono a Barolo, ne sono sicuro.

Lo sconosciuto panorama mi mozza il fiato.

Superato un maestoso leccio, si staglia  di fronte a me una nobile cascina.


Tutte le porte sono sbarrate, non mi rimane altro che salire una scala.

Dinanzi a me 2 giovani ragazze, Gaia e Martina  sorridono tranquillamente facendomi accomodare in una signorile veranda in legno e cotto, dalle ampie vetrate con vista sulle colline.

Il sole sta tramontando.

Ho sete, tutto quel vapore mi ha asciugato la gola.

Mi viene proposto un nettare locale, una “stella” naturale acida e avvolgente, sapida.

Anche per rifocillarmi lascio fare.

Crudo di salmerino, gazpagho di melone, burro salato e le sue uova

Mirepuà al Cascinone Acqui terme Vitello Tonnato

Il vitello tonnato all’antica   con salsa battuta tutta al coltello con tonno, cappero e acciuga

Alassio 2012 : Lo spaghetto alla Lampara (saltato con brandy, soia, robiola di Roccaverano, cipolle di Tropea e gamberi)

Pancetta di maiale arrostita, fichi e fondo al moscato

Meringa alla francesce con panna fresca e sciroppo al limone


Notti al Bar Dante (Semifreddo di arachide salato con crumble di cacao, gel al campari e namelaka di cioccolato bianco ivoire)

Da un ristoro che ti sazia l’anima allontanandoti anche se solo per un paio d’ore dalla civiltà, una cucina misurata e golosa, testimone quanto contemporanea,  avvincente e un servizio scrupolosamente spigliato trasudano consapevolezza ed eleganza in ogni dove.

Se  tutto ció fosse reale dovrebbe avere un prezzo infernale e invece al Mirepuà Food Lab al Cascinone… (Il menu di 4 portate costa 35 €, quello da 5 45, i piatti oscillano tra gli 11 e i 21, i dolci da 6 a 8.) Federico mi porge, sorridendo,  un conto che definire “giusto” risulterebbe riduttivo per quanto è corretto.

Se non sono morto è per forza un sogno.

Mica esiste il sushi di fassona in più servizi e dalla marcata piemontesità.

“Ay qué calor!” esclamerebbe il mio amico messicano Luis Canterò di fronte agli agnolotti quadri monferrini nel vino.

Adesso ho una richiesta…

Per favore, ti prego… non svegliarmi adesso.


Mirepuà al Cascinone

Reg. Boschi, 2
15011 Acqui Terme (AL)

 

Le fotografie del sushi di fassona e degli agnolotti quadri monferrini sono state scattate da Letizia Cigliutti

The post in English will be out in a few days, maybe