Affinato sulle fecce fini per 18 mesi in barriques usate, Charme (prezzo enoteca francese: 32,00 euro) è un buonissimo orange wine, 100% Chenin Blanc, prodotto da Jean Pierre Robinot all’interno della linea L’Ange Vin, ovvero tutti quei vini che nascono dalle uve di proprietà coltivate in biodinamica nei vigneti del suo villaggio natale in Loira, Chahaignes.

Charme Jean Pierre Robinot L'Ange Vin

Personalizzato da sfumature mediterranee e di pelle conciata, presenta un tannino suadente che ben si lega alla dolcezza del frutto maturo. Una piacevolezza sottolineata dal passaggio in legno per nulla invasivo e sgrassata da una discreta volatile che ne aggiusta la beva.

Quello che però adesso mi interessa è raccontarti in due o tre parole la storia del sig. Robinot perché, nonostante sappia che avrai assaggiato diverse volte i suoi vini, non sono sicuro che tu la conosca.

Jean-Pierre s’innamora del vino all’età di 22 anni per colpa dell’assaggio di uno Château Cheval Blanc, un Premier Grand Cru Classé categoria A di Bordeaux, Saint-Émilion per essere precisi, del 1964 e da quel momento ne diventa incredibilmente ossessionato. Fatto che, siccome ho avuto la fortuna di assaggiarne alcune bottiglie, di diversi millesimi per “lavoro”, non smette di farmi stupidamente sorridere ritenendolo quanto di più lontano si possa immaginare dai vini che adesso produce. Ma d’altronde quanti hanno una storia simile? Più di quelli che pensi.

Negli anni 80 però, fortunatamente, Jean-Pierre incontra Jules Chauvet e Marcel Lapierre, due illuinati produttori che gli sbattono in faccia un nuovo punto di vista, naturale, sul vino, dando origine al Robinot che tutti conosciamo. Sì fa per dire eh.

Poco dopo, infatti apre “L’Ange Vin“, uno dei primi wine bar naturali di Parigi e poi crea con il critico Michel Bettane, nel 1983, “Le Rouge et Blanc“, rivista indipendente considerata in Francia e non solo come la più autorevole in fatto di viticultura naturale.

Va avanti con questi due progetti per dodici lunghi anni, sino a quando, nel 2001, spinto dal desiderio di una maggiore comprensione in merito al vino artigianale, ritorna a casa, dove fonda la sua azienda vitivinicola affermandosi nel corso degli anni come uno dei più influenti e visionari produttori naturali d’Oltralpe.

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