I nuovi social network, le criptovalute, il metaverso, gli NFT… preso atto di dove sta andando il mondo, B-side nasce come appendice ancora più “resistente” di Enoplane.com (che già non è molto avanti eh), un’ulteriore ritorno alle origini che prende spunto sia dai primi blog apparsi in America nell’ormai lontano 1997 quanto dall’enogastronomia contemporanea… non dirmi che non ti sei accorto della ricomparsa di cotture e metodi ancestrali o di…? 

Massimo 2000 caratteri a post, tanti link (in azzuro gli interni e in blu gli esterni) e poco altro, da consumare in 3 minuti, anche meno. Perfetto per i tuoi dolci momenti sul cesso, a colazione, negli spostamenti di tutti i giorni, prima di addormentarti o semplicemente quando hai voglia di cazzeggiare.

Di cosa parla? B-side racconta, al contrario dei post canonici sempre più monografici, in forma breve di tutto quello che mi colpisce, pure in negativo: assaggi, storielle, notizie e considerazioni dal mondo dell’enogastronomia e non solo. Proprio per questo la release è assolutamente random.

Insomma, se a volte puoi rinunciare all’odore della carta stampata ma non al piacere di leggere e sei un po’ stufo di vedere video sull’enogastronimia riempiti di tette e culi (per quello ci sono siti migliori), dai una possibilità a B-side. Potrebbe essere una boccata d’aria fresca della quale non potrai più fare a meno.

Tutto qui? Nahhh, è solo l’inizio.

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