Buon compleanno Enoplane.com!
Sono già passati  sei anni dal primo post apparso sul blog, il racconto della visita in cantina a La Morra da Elio Altare. Eppure è solamente dalla fine del 2018 che le cose si sono fatte più serie, la pubblicazione è diventata più continua e anche grazie a una “linea editoriale (terminologia che mi fa alquanto sorridere)” pop, il progetto si è mostrato per quello che avevo da sempre in testa: nulla di particolare, solamente uno schietto indie blog enogastronomico.
Nel 2020 è stato visitato da circa 14.000 ip unici diversi in almeno una circostanza, tre volte tanto i numeri dell’anno precedente, cosa che mi ha permesso di conoscere tante nuove persone con cui confrontarmi per aumentare la consapevolezza del tutto e raccogliere le energie necessarie a continuare con il solito entusiasmo questo “volo nelle mie passioni“.

Parecchi appunto sono stati gli incontri che mi hanno donato genuinamente qualcosa, come molti sono stati gli assaggi che, costringendomi a fare introspezione, mi hanno segnato.
Per questo motivo, prendendo ispirazione da una delle mie altre passioni, i manga, in questo caso da Toriko, un’opera shonen scritta e illustrata da Mitsutoshi Shimabukuro dove i protagonisti, nel corso di un lungo viaggio alla ricerca degli ingredienti più rari del mondo, redigono un proprio menù ideale, una carta d’identità enogastronomica, sintesi della commistione tra l’ego e le esperienze di ciascuno (sì lo so, a te sembra una vaccata di manga ma a me è piaciuto molto 😅), ho pensato di realizzare anche io due liste.

Buon compleanno Enoplane.com Toriko

Toriko, 2011, Shūeisha inc

Una, composta da 10 piatti e ordinata come il menù di un ristorante, in cui puoi trovare gli assaggi che più mi hanno emozionato dall’apertura di Enoplane.com. L’altra invece dalle bevute, in ordine casuale, che mi hanno maggiormente appassionato nel medesimo periodo. Entrambe tracciando il solco evolutivo del mio umile palato.
Ogni anno, per il compleanno del blog, a dicembre pubblicherò l’aggiornamento delle medesime. Tu non prenderle troppo sul serio, è solo un gioco che spero possa divertirti per qualche minuto. E tieni bene a mente che sto parlando di emozioni, di situazioni e di volti, non dì bontà in termini assoluti (concetto del quale mi sfugge ahimè il senso).

Come promesso nel titolo, oltre alle anticipazioni sui prossimi post inserite nei due menù, devi sapere che l’anno prossimo troverai su Enoplane.com alcune novità.
La più interessante, spero,  è una nuova rubrica che mi piace pensare come una sorta di 4Books enogastronomico: Fame di Carta.
Nata dal contrasto tra l’esigenza di continuare a studiare il mondo dell’enogastronomia e il sempre minor tempo che ciascuno di noi, io in primis, a causa della crescente frenesia quotidiana, può dedicare alla carta stampata, vorrebbe provare raccontarti i testi che meritano di essere letti, donandoti magari la spintarella per farlo tu stesso.
Ogni episodio ovviamente parlerà di uno specifico libro, o di una rivista. Raccontandoti chi è l’autore e di cosa tratta, proverà a capire il perché è stato scritto e magari ti eviterà di continuare a rispondere vagamente all’amico di turno che chiede se ti è piaciuto quel mattonazzo de “L’invenzione della gioia” di Sandro Sangiorgi 😅
Inoltre… no vabbè, ti sto dicendo troppo. Non avere fretta, a suo tempo ti presenterò il progetto in maniera adeguata.

Nel 2021, con un po’ di pazienza, troverai anche altre novità come  per esempio il potenziamento dell’area podcast, così che tu possa sollazzarti anche quando non hai tempo di posare lo sguardo su qualcosa, e del canale YouTube, sfida che mi solletica da mo’.
Ma adesso lasciami ancora solo ringraziarti per aver passato anche solo un secondo a leggere questo blog: grazie ❤️

Eccoti quindi l’Enoplane’s Full Course Menù e la ENP Heart’s Wine List. Se l’utilizzo del genitivo sassone ti appare scorretto, prenditela con Toriko.
Cliccando sulle singole voci, sarai reindirizzato ai post dedicati o, qualora non fossero ancora disponibili, troverai un mio piccolo commento.

 

Enoplane’s Full Course Menù

  1. Antipasti della nostra campagnaLa Brinca (Ne) – il mio piatto della memoria, uno o due morsi al massimo e, ogni volta, mi ritorvo a zampettare infante attorno alla stufa a legna situata nella vecchia cucina di mia nonna Ines – SPOILER;Buon compleanno Enoplane.com La Brinca
  2. MedusaInkiostro (Parma);
  3. Insalata di cavolo rosso sott’aceto, midollo affumicato, caviale e latte di mandorle amare – Materia (Cernobbio);
  4. Pizza Margherita divorata su una scalinata del centro di Napoli – L’Antica Pizzeria Da Michele (Napoli) – Napoli in un boccone, spiazzante per verità, coerenza gustativa e corrispettivo – SPOILER;
  5. Spaghetto allo scoglioKresios (Telese Terme); 
  6. Riso, acqua di pomodoro e semi di levistico – Piergiorgio Parini a Il Povero Diavolo (Torriana);
  7. Lepre à la RoyaleHostaria Ducale (Genova);
  8. Pancia di maiale brasata con aglio, spezie thai e riso bollito Raya (Phuket) – il calore di un popolo e la sua cucina racchiusi in un piatto. Quando si dice “vale il viaggio”… – SPOILER;
  9. Winter Is Coming …anche in SiciliaOsteria Francescana (Modena) – un giornata invernale di vacanza a spasso per Noto. Tra le portate dell’ultima versione di “With a little help of my friends”, è sicuramente quella chepiù  mi ha chiarito l’intenzione dietro al nuovo menù di Massimo Bottura: “adesso che fisicamente non ci è possibile, da un tavolo della Francescana, vorrei portarvi in giro per il mondo” – SPOILER;
  10. Tra gli scogli una nespola Il Marin (Genova); 

 

ENP Heart’s Wine List

  1. Champagne “Zero” Brut Nature (uve 2008  e una parte di altre riserve) di  Tarlant (Œuilly);
  2. Barolo Riserva “Monfortino” 1997 di Az. Vit. Giacomo Conterno (Monforte D’Alba);
  3. Barolo 1999 di Bartolo Mascarello (Barolo);
  4. Opus One 1999 di Opus Wine Winery (Oakville);
  5. Cinque Terre Sciacchetrà 2004 di Walter De Battè (Riomaggiore);
  6. Amarone della Valpolicella “Monte Lodoletta” 2006 di Romano Dal Forno (Cellore d’Illasi);
  7. Montemarino 2011 di Cascina degli Ulivi (Novi Ligure) – tutti sappiamo quanto i vini del compianto Stefano Bellotti possano essere scorbutici o gratificanti, a seconda della bottiglia e del momento. In questo caso sono stato fortunato, molto. – SPOILER;
  8. Barbera dei Colli Piacentini 1991 de La Stoppa (Rivergaro);
  9. Montepulciano d’Abruzzo 2003 di Emidio Pepe (Torano Nuovo);
  10. Barbacarlo 2004 del Comm. Lino Maga (Broni).

 

A presto.

Andrea