Amico, se pensi di essere un wine lover, a prescindere da gusti e ideologie, conserverai in un angolino della tua memoria le parole “Giacomo Conterno” e “Monfortino” e magari, ne avessi la possibilità, vorresti spolverarle ed esibirle molto di più di quanto ti è normalmente concesso ai giorni nostri.
Non te ne vergognare.

Diversamente non ti salverà questa breve storia, ma ricordati che prima di pontificare sull’evoluzionismo e la moralità del mondo del vino sarebbe meglio conoscerlo nella sua interezza, sopratutto quando si parla delle punte che ne definiscono l’eccellenza per alcuni o il peccato mortale per altri.

Siamo negli anni 20, in una Langa ancorata alla vendita dell’uva a pochi ma grandi, per numeri, imbottigliatori.
A casa Conterno, Giacomo incomincia a non poterne più di vendere damigiane di vino per poche lire; è dal 1770 che la sua famiglia se ne occupa, come testimoniano le bolle di vendita di quel tempo.
Produce allora alcune bottiglie di Barolo che etichetta come “Barolo Extra”, aprendo la via consanguinea futura.
Una strada che in poco tempo si consolida e che sempre più viticoltori, rimanendone affascinati, scelgono di seguire.
A quel punto (1969) uno dei 2 figli, Aldo, si stacca per fondare la sua cantina, la Poderi Aldo Conterno, mentre l’altro, Giovanni, decide con il padre di comprare nel 1974 14 ettari di vigneto a Serralunga.
La vigna in questione è il cru Francia, da lì monopolio aziendale e operazione che gli permette di smettere di acquistare uva per la produzione dei propri vini.
Infatti dal 1978 il Barolo riserva Monfortino, dicitura comparsa in etichetta nel 1924 per indicare la provenienza iniziale delle uve dal comune di Monforte, è prodotto unicamente con le uve del nuovo vigneto.
Dopo Giacomo e Giovanni, dal 1988 alla guida di quello che nel frattempo è diventato uno dei più eminenti simboli di eccellenza vinicola, italiana e mondiale, c’è Roberto

Si, lo so. La storia recente la conosci già.

Ora avrei potuto raccontarti un sacco di cose come per esempio che usano per tutte le vinificazioni due lieviti selezionati dai loro stessi grappoli, Nebbiolo e Barbera, e che al momento della visita il secondo era studiato in Francia da un gruppo di produttori di Champagne perché ritenuto dai cugini d’oltralpe ottimale pure per la spumantizzazione.
Oppure potrei parlarti degli innumerevoli progetti di Roberto come la conduzione della cantina di Gattinara, Nervi, o la realizzazione dei calici da degustazione Sensory in collaborazione con la Zwiesel Kristallglas, ma probabilmente anche di ciò ne avrai già sentito parlare.
Quindi, siccome potresti non avere avuto l’occasione di visitarla, ti lascio con le foto della mia esperienza in cantina con l’amico Matteo Circella (La Brinca – Ne).

Buona visione.

Giacomo Conterno cantina

PS: sotto trovi il post di Instagram dedicato al mio ultimo assaggio del Monfortino e il relativo Wine Vineyards.
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Barolo Riserva “Monfortino” 1997 di Giacomo Conterno (Monforte D’Alba – CN)

Giacomo Conterno Monfortino

Che nasce dal Cru Cascina Francia già lo sai.
Che il Cru è un monopolio aziendale da qualche parte l’avrai letto.
Che l’annata è stata classificata come ECCEZIONALE lo hanno ufficializzato.
Che i tini troncoconici della Stockinger in cui fermenta costano molto di più della mia automobile non ti suonerà così incredibile, ho una panda…
Che di angurie e cetrioli non ci fosse traccia non ne avrai mai la certezza.
Che non è un vino modaiolo è inoppugnabile.
Che è stato per me un punto d’arrivo può suonarti ridicolo.
Che mi è piaciuto così tanto da portarmi a casa la bottiglia e farne una punta per l’albero di Natale preferirei lo dimenticassi.
Ne ho sognato a lungo, era tutto vero.

Ps: ogni tanto me la accendo, Natale o no…

ENP Wine Rating: ✈️✈️✈️
Prezzo in enoteca: 650 € ultima annata

Wine Vineyards: Il vigneto del Barolo Riserva “Monfortino” di Giacomo Conterno

Cru Francia Giacomo Conterno Monfortino

Quelli che vedi nelle foto qua sotto sono i 14 ettari del vigneto di proprietà della famiglia Conterno, Francia, a Serralunga d’Alba.

Le foto del cru mi sono state fornite dall’azienda vitivinicola Giacomo Conterno.