Per chi se li fosse persi, non per chi li ha volutamente evitati, ecco a voi la Top 3 delle mini recensioni vino apparse su Instagram a Aprile 2017.

Al 3° posto, con 151 likes, si piazzano a parimerito l’Omomorto M.C. 2012  di Giovanni Menti e il Montepulciano d’Abruzzo ’03 di Emidio Pepe.
Omomorto M.C. 2012 – Giovanni Menti
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Se hic et nunc mi chiedessi qual’è la mia bollicina italiana preferita non saprei cosa risponderti.
Diversamente, se mi domandassi con quale bottiglia mi piacerebbe brindare alla primavera (Eh? Si lo so, ma ogni scusa è buona per bere certi vini) potrei risponderti l’Omomorto MC 2012 di Giovanni Menti, agricola di Gambellara (VR) guidata ai giorni nostri da Stefano.
97% Durella e 3% Garganega cresciute in località Omomorto, da cui deriva anche il nome.
La seconda fermentazione viene indotta con l’aggiunta di Albina, uva garganega passita.
Non sboccato.
Una cesta di vimini ricolma di goldrich.
Abbiente e minerale, sapido quindi gustoso.
L’etichetta è capovolta come i sogni dipanati dal sorso: eterodosso.
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If you hic et nunc ask me what is my favorite Italian bubble I would not know what to answer you.
Otherwise, if you ask me with what bottle I would like to have a toast to the spring (Eh? I know, but every excuse is good for some wines) I could answer the Omomorto MC 2012 by Giovanni Menti, Gambellara Farm (VR) Ours from Stefano.
97% durella and 3% garganega grown in Omomorto vineyard, where the wine’s name comes from.
The second fermentation is induced by the addition of Albina, resin Garganega grapes.
Without desgorgement.
A wicker basket filled with goldrich.
Rich and mineral, so savory so tasty.
The label is overturned as dreams squeezed from the juice: heterodox.Montepulciano d'Abruzzo '03 di Emidio PepeMontepulciano d’Abruzzo ’03 – Emidio Pepe
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Destinato ai campi elisi.
Monopolizza il teatro dei grandi con una rappresentazione celeste.
Montepulciano di territorio e personalità, nasce da uve allevate a tendone.
Sano e spontaneo, nell’incerto 2003 ci regala un’interpretazione trasecolante che mi ruba il cuore.
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It is intended for the Elysian fields.
This wine monopolizes the theater of the great with a heavenly representation.
The Montepulciano, territorial and full of personality, born from grapes grown at “Tendone”.
Healthy and spontaneous, with the uncertain 2003, it gives us an amazing interpretation that steals my heart.

Al 2° posto si piazza per soli 2 likes il Brutal 2012 di La Sorga.Brutal ’12 – La Sorga
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50% Carignan piantato nel 1953 e 50% Mourvedre piantato nel 1990 in Languedoc Roussillon (Béziers).
Lieviti indigeni e macerazione di tutto il grappolo per 75 giorni.
Riposa un anno in legno ed altrettanto in bottiglia.
Scorbutico e sublimato.
Polveroso, officinale e tostato.
Ruvido.
Gabriele travestito da Azazel.
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50% Carignan planted in 1953 and 50% Mourvedre planted in 1990 in Languedoc Roussillon (Béziers).
Indigenous yeasts and whole cluster maceration for 75 days.
It rests one year in wood and equally in the bottle.
Scorbutic and sublimated.
Dusty, herbaceous and toasted.
Rough.
Gabriele is disguised as Azazel.

Trionfa questo mese, con l’aiuto del maestro sommelier Ruy e 183 likes, l’Aglianico Beneventano IGT “Turrumpiso” ’14  di  Canlibero.Aglianico Beneventano IGT “Turrumpiso” ’14  di  Canlibero.
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Aglianico in purezza raccolto nella seconda metà di ottobre, a più di 400 mt slm da Ennio Romano e Milena Iannella a Torrecuso (BN) nel Beneventano.
Fermenta per 35 gg in un tino aperto ed affina 3 mesi in acciaio, 1 in tonneau di castagno ed ancora 9 in acciaio. Si riposa 2 mesi in bottiglia ed è pronto per uscire dalla cantina.
Nessun tipo di trattamento o postilla, per un amico fedele, teso e penetrante.
Naturalmente animale, gaio a tavola.
Che ne dici Rufy?
Bau.
Condivido.
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Aglianico picked up in the second half of October, more than 400 meters above sea level, by Ennio Romano and Milena Iannella in Torrecuso (BN), Benevento.
It ferments for 35 days in a opened vat and refines 3 months in steel, 1 in chestnut casks and still 9 in steel.
It rests two months in the bottle and is ready to get out of the cellar.
No treatment or addendum for a faithful friend, tense and penetrating.
Absolutely animal, joyful at the table.
How about Rufy?
Bau.
I agree.