L’epopea di Luciano Angelini, ristoratore di Courmayeur, maestro di sci, sommelier fedele ai naturali, distributore e agente di Vini e realtà enologiche sconosciute, produttore discografico, singolare se non unico vero oste che la Valle d’Aosta abbia generato, è ai miei occhi estrosa e geniale.

Le prime esperienze di sala sono al Dente del Gigante, l’albergo di mamma e papà, mentre il vino viene vissuto come merce, roba da vendere, fino a quella che per tutti noi appassionati coincide con un’epifania: per Luciano è una cena sulle colline genovesi, in cui si avvicina a grandi autori come Soldera, Rinaldi, Dal Forno, Gravner. Vini di sostanza, di cuore.

È il 2000, l’anno successivo nasceranno le Triple A, e Angelini sarà nuovamente a Genova, su invito di una cara amica, per degustare da Luca Gargano i vini naturali che verranno serviti al Dente del Gigante, proprio mentre l’AIS certifica il primo sommelier eretico valdostano!

Epopea di LUCIANO ANGELINI: Vino, Cibo e Musica. Naturellement! - Vini

In quel periodo la cucina del Dente, affidata a Alfreda, moglie di Luciano, cambia alla stessa velocità con cui in sala vengono sperimentati i nuovi vini. Ma la malattia di Alfreda, improvvisa e sconcertante, impone lo stop al nuovo corso del Dente, volgendo a un epilogo purtroppo tragico.

Direi che la musica, ancora più che il vino, abbia agito da balsamo per i momenti difficili, perché la casa discografica Club de Musique, fondata da Luciano nel 1991 a Courmayeur,  arriverà a pubblicare circa 65 dischi rock-blues. Le band, i live show, le noie burocratiche, i capricci e il talento di Lee Fardon, punta di diamante della label, sono benzina per la vitalità di Angelini, e per il suo ritorno in grande stile nel mondo del vino valdostano.

Così nel 2011, dopo una bicchierata con Nicoletta Bocca di San Fereolo, e in società con Alessandro Maggiori, decide di aprire una agenzia valdostana di vino autentico: la chiamano Armadillo Vino Vivo e proporrà i prodotti di Marino Colleoni, Collecapretta, Cornelissen, Cappellano… Bocca! Senza dimenticare i valdostani Noussan, Moriondo, Cunéaz, Priod.

Epopea di LUCIANO ANGELINI: Vino, Cibo e Musica. Naturellement! - Loghi

Bello, ok. Ma il vino bisogna venderlo, e in Valle nulla è facile: serve qualcosa di fisico, di tangibile, che colleghi tutte le passioni di Luciano e le trasformi in esperienze da raccontare, ecco perché nasce L’Armadillo.

Vino, Cibo e Musica, questo il messaggio che dal 2014 capeggia sull’insegna del locale. Quello che non appare, ma è evidente, è la sensibilità dell’oste nei modi e nei gusti, il profilo leggero ma presente, la totale assenza di presunzione, l’empatia e la signorilità con cui per esempio ha fatto trovare la torta a mia figlia Bianca per il suo compleanno… Sono doti, le hai o non le hai.

Passa il tempo, arriva il Covid. Nel 2019 si interrompe l’esperienza trentennale del Club de Musique e nel 2020 Luciano fa ritorno in pianta stabile al Dente del Gigante in coppia con Cristina, sua moglie, cedendo il controllo dell’Armadillo ai suoi fidati dipendenti, Satoru Ueda, in cucina, e Carmine Aquila, in sala.

La “scena” valdostana nel frattempo si è mossa, senza particolari scossoni. Alcuni ottimi giovani si affacciano curiosamente a un mondo variegato e impegnativo come quello enogastronomico della zona.

Proprio a loro il viaggio di Luciano serva da faro. E pure a me, che proprio giovanissimo non sono. La curiosità, l’apertura mentale, l’inconsapevole volontà di andare oltre rompendo gli schemi, proponendo educatamente ciò che si ama, senza mai imporlo. Rispettando gli altri. Naturellement.

Sei vasto Luciano, contieni moltitudini.

 

About the Author: Edoardo ” Edo” Camaschella

Nato ad Aosta nel Marzo del 1977, passo l’infanzia in skate. Poi snowboard, mountain-bike, trail… Musica, sempre, viaggi e contaminazione pure. Nel 2006 una Coulée de Serrant fa nascere in me l’amore per il Vino. Mi informo, assaggio, esploro, leggo e scrivo. Studio! Con ahimè pochissime occasioni di scambio e come sempre, senza indossare divise. Dal 2019 vendo la mia idea di Vino in Valle d’Aosta. Ma in fondo l’ho sempre fatto: raccontandolo agli amici, annoiando Francesca mia moglie, facendo scappare i miei figli, Bianca e Dante! Proprio la condivisione insieme alla natura del gusto, sono i cardini del mio approccio. Che è essenzialmente musicale, non necessariamente tecnico. Sicuramente emozionale e positivo. In una parola: hardcore!

Ma quanto vuoi bene a Enoplane.com?!?

Se la risposta è compresa in un range che varia tra tanto e infinito, per rimanere sempre aggiornato su tutto quello che riguarda il tuo schietto indie blogazine enogastronomico preferito, con la certezza che non sarai mai spammato, iscriviti alla sua newsletter! Dai, non farti pregare. Per noi è importante...

Grazie!

Pin It on Pinterest