Ti è mai capitato di tornare a casa saltellando per l’acquisto di un libro che non hai mai iniziato a leggere?
Di la verità, quanti libri prendono polvere sulla tua scrivania senza che tu gli abbia mai dato una sola piccola opportunità? E quanti sono quelli che sono rimasti con un’orecchia nelle prime pagine perché non hai più avuto tempo da dedicargli?
Sì lo so, non è colpa tua se questa “vita è maledetta. Non lo sai cosa t’aspetta. Vivi di fretta. Muori di fretta.” (La vita è maledetta, Bassi Maestro, 2003).
Beh, io spesso “sono uguale a te.” (Sono uguale a te, Ron, 1994. E adesso la smetto con le citazioni musicali, tranquillo. Siccome in questo periodo vanno di moda, volevo provarci anch’io).
Proprio per questo ho pensato che sarebbe figo se qualcuno mi desse una spintarella. Mi facesse venire voglia, a secondo dei casi, di acquistarli, iniziarli, terminarli o anche solo regalarli a qualcuno che li apprezzi come meritano.
Inoltre mi sono accorto che per gli argomenti che mi interessano – vino, cibo e simili – non lo fa nessuno e quindi ho deciso di provarci io stesso.
Fame di Carta è nato così.

Ogni episodio ovviamente parlerà di uno specifico libro, o di una rivista. Racconterà chi è l’autore e di cosa parla, indice compreso. Proverà a capire perché è stato scritto e ti eviterà di continuare a rispondere vagamente all’amico di turno che chiede se ti è piaciuto quel mattonazzo de L’invenzione della gioia di Sandro Sangiorgi (sto scherzando eh, è di certo un gran libro).
Adesso togliti dalla faccia quell’espressione stupit(d)a. Guarda che lo so che non l’hai mai finito, probabilmente nemmeno iniziato. E comunque così impari a postarne la copertina su IG per fare l’espertone.

Tutto qui?

Assolutamente no. Il core del progetto Fame di Carta, la scommessa che ti farà venire voglia di leggere il libro o perlomeno  aumentare le tue conoscenze in materia così da poterti vantare di quanto “quel libro era figo” con citazioni da nerd, si chiama 3BOCCONI e non é altro che la presentazione di tre concetti, o citazioni, che estrapolerò dal testo.

Se stai pensando che tre concetti sono pochi e che 4books è molto meglio, sappi che non tocca l’enogastronomia, ma racchiude solo testi di business e marketing e che io, comunque, non sono intraprendente come Marco Montemagno (e non ho la residenza in Inghilterra…). Inoltre Fame di Carta non ha scopo di lucro alcuno e non si pone in concorrenza con la vendita delle opere di cui tratta, bensì ha il preciso scopo critico e didattico di illustrare le stesse. Qualunque domanda o richiesta avessi, anche solo per un suggerimento sui prossimi libri da non farsi scappare, puoi scrivermi usando i contatti che trovi su Enoplane o tramite social.

Ecco, ora che ti ho detto tutto non devi fare altro che portare un po’ di pazienza nell’aspettare l’uscita degli episodi. Sai… devo leggerli veramente, o almeno prendermi il tempo per buttare giù due righe nel caso l’avessi già fatto. Di seguito, troveri la lista dei titoli aggiornata. Il primo episodio di Fame di Carta, “La vigna, il vino e la biodinamica” di Nicolas Joly, ti aspetta.

E mi raccomando: compra (o finisci di leggere) quel libro

 

Episodi pubblicati

  1. La vigna, il vino e la biodinamica – Nicolas Joly, Slow Food Editore