Ti è mai capitato di uscire da un ristorante sentendoti un perfetto imbecille?

A me è capitato venendo via dal Ristorante del Grand Hotel Castelli a Sestri Levante.

No, non per quanto ho bevuto (quello al massimo lo penso il giorno dopo…) o perché ho speso troppo per come ho mangiato (non è proprio questo il caso!), ma piuttosto per… facciamo che te lo dico alla fine di questo post, ok?

Proseguiamo.

Per raggiungere il Ristorante del Grand Hotel dei Castelli bisogna arrampicarsi su di una salita ciottolata che a me piace pensare essere così ripida, tanto da mettere in difficoltà diverse automobili, figuriamoci Pula a piedi, perché a protezione della beatitudine che la vista regala una volta in cima.

Nulla in realtà se paragonato alla visione di cui si può godere dalla sala del ristorante.

Infatti ti consiglio di non arrivarci dopo un lungo aperitivo. Non per la salita (In realtà il Grand Hotel dei Castelli dispone di un comodo parcheggio privato, quindi non ti preoccupare 😉), ma più che altro perché è anche un luogo fantastico per un cocktail al tramonto, perché la sua bellezza merita tutta la tua attenzione, perché la carta dei vini… no, di quello ne parliamo dopo e infine perché potresti non gustarti i piatti che arriveranno in tavola. E questo non ha veramente senso.

Appetizer (1 di 2)

Appetizer (1 di 2)

Crudo e cotto di gamberi, pesche e foie gras Ristorante del Grand Hotel dei Castelli

Crudo e cotto di gamberi, pesche e foie gras

Caprese di palamita Ristorante del Grand Hotel dei Castelli

Caprese di palamita

Spaghetto, barbabietola, capasanta e caviale Ristorante del Grand Hotel dei Castelli

Spaghetto, barbabietola, capasanta e caviale

Piccione Ristorante del Grand Hotel dei Castelli

Piccione

Panna cotta allo zafferano, meringa, pesca e lampone

Panna cotta allo zafferano, meringa, pesca e lampone

La Dolce Liguria...Olive Candite, Basilico, Prescinsua, Pinolo Tostato

La Dolce Liguria… Olive candite, basilico, prescinsua, pinolo tostato

La cucina di Matteo Armanino, chef del Ristorante del Grand Hotel dei Castelli, rintocca nitida e istintiva, echeggiando attraverso la minimalità di cotture e condimenti, scevra da inutili sovrastrutture e caratterizzata dal suono della consapevolezza di chi sa di essere fine compositore e insieme “percussionista hardcore”.  Da leggersi: chef dotato anche della capacità di portare a termine con un braccio legato dietro la schiena gli innumerevoli banchetti che popolano le stagioni di questo albergo.

Oltre a rifornirsi da fidati fornitori, quando il tempo e il mare glielo consentono, Matteo fa la spesa da alcuni pescatori locali del borgo marinaro di Riva Trigoso e si sbizzarrisce improvvisando menu dedicati e alcuni special che sanno di mare. Ma veramente eh!
Se avrai l’occasione di gustarli, l’unica cosa che devi fare è concentrarti sul pesce che hai nel piatto. Potrebbe sembrarti una cosa nuova, come se non l’avessi mai veramente assaggiato, come se fossi il figlio di un pescatore con cui Poseidone quel giorno è stato particolarmente generoso.
Sono comunque presenti 3 menù degustazione e una carta composta da 5 scelte per portata, di mare e di terra.

La sala,  così come la mise en place, è classica, adeguata alla categoria dell’hotel. Qui, oramai l’avrai capito, il valore aggiunto è la location: una terrazza a strapiombo sul mare con vista mozzafiato sul Golfo del Tigullio.
In zona siamo fortunati, a causa della conformazione del territorio, ne abbiamo diverse stupende: La Terrazza dello Splendido, Le Cupole del Bristol, l’Olimpo del Vis a Vis… posti che fanno innamorare perdutamente uno straniero o ricongiungere con la propria terra l’anima di un nativo.
Questa è una delle mie preferite.

Il servizio, coccolato senza mai risultare invadente, connette splendidamente il luogo alla cucina, regalando una stupenda serata a chi ci si abbandona.
Si sa che nell’hôtellerie, a causa del frequente turnover annuale del personale, è spesso una nota dolente, ma non qui, non in questa occasione.
Tutte le tessere del puzzle appaiono al giusto posto posizionate dal responsabile del ristorante, Mattia Baratelli.

Quando mi sono girato verso la sala, distogliendo lo sguardo dai piatti e dal mare, ho creduto fosse uno scherzo: con il ristorante strapieno tutti i clienti sorridevano rapiti dalla situazione…

Atipica per il contesto è anche la carta dei vini. In questo tipo di struttura è generalmente un insieme di classiconi italo-francesi e “bombe a mano”.
Quella del Grand Hotel dei Castelli, frutto del vissuto dei 5 sommelier che fanno parte della brigata (appunto Mattia e poi il maitre Francisco Jaty Olvera, gli chef de rang Madian Ghio e Andrea Levaggi e pure il barman Giovanni Graziano… oh, ti giuro che è così 😅) è composta invece da circa 200 referenze, in larga parte naturali, attuali e talvolta spregiudicate, sicuramente divertenti. Ci si sollazza a partire dai 20 €/bottiglia del Solo una notte de Il Vinco.

Carta dei Vini Ristorante del Grand Hotel dei Castelli

Con un bicchiere di Rue de la Soif in mano, accomodati da poco al tavolo, Pula mi ha chiesto “Come fanno a vendere vini così in un posto come questo?”
“Magia!” ho risposto sorridendo.

Adesso, lo so, vorrai sapere perché mi sono sentito un imbecille.

Non avevo mai scritto di questo posto siccome alcune delle persone che ci lavorano sono miei amici e non ho mai voluto scrivere di chi conosco bene per paura di non riuscire a essere obbiettivo.
Ma alla fine di quella che considero la cena più incantevole della mia estate 2020, ho capito che non ha senso, che stavo sbagliando. E che chi avrebbe pagato saresti stato tu che stai leggendo e che diversamente magari non avresti mai scoperto questo ristorante (Si, non esisto solo io e bla bla bla…).

Bene, ora che sai tutto, la scelta è solo tua.

Non vorrai mica anche tu sentirti un imbecille?

 

PS: se ancora la location non ti ha convinto, dai un’occhiata al video qui sotto…

 

Ristorante dei Castelli
c/o Grand Hotel dei Castelli
Via Penisola di Levante, 26
16039 SestriLevante (GE)
+ 39 0185 487020
www.hoteldeicastelli.it

Menu degustazione:
Mare, 55,00 euro
La Liguria secondo noi, 65 euro
A mano Libera, 70 euro
Piatti alla carta da 17,00 a 35,00 euro, i dolci 10,00

 

Tutte le foto sono state scattate da enoplane.com