Una delle giornate più incandescenti di questa estate. Chi avrebbe voglia di staccarsi da un bagnasciuga ligure per passare qualche giorno a spasso tra i castelli del piacentino? Io. E infatti per pranzo avevo riservato un tavolo alla gloriosa Antica Locanda del Falco. Perché gloriosa? Cosa te ne dovrebbe importare delle temperature adesso che siamo in inverno? Intanto eccoti le fotografie scattate quel venerdì di fine agosto nel Borgo di Rivalta, caratteristica frazione del comune di Gazzola. Dopo ti spiego.

Antica LOCANDA DEL FALCO, Gazzola (PC): glorioso passato, splendido futuro - Il Borgo di Rivalta

Il Borgo di Rivalta e l’esterno dell’Antica Locanda del Falco

Gli interni

La carta dei vini su tablet – Gutturnio Superiore DOC 2018 de La Margherita

Il cestino del pane

Reale di manzo

Antica LOCANDA DEL FALCO, Gazzola (PC): glorioso passato, splendido futuro - Tortelli

Tortelli piacentini

Antica LOCANDA DEL FALCO, Gazzola (PC): glorioso passato, splendido futuro - Ravioli

Ravioli di caprino ed erbette locali con carote, lattuga di mare e sesamo

Antica LOCANDA DEL FALCO, Gazzola (PC): glorioso passato, splendido futuro - Coniglio

Coniglio in due servizi #1

Coniglio in due servizi #2

Antica LOCANDA DEL FALCO, Gazzola (PC): glorioso passato, splendido futuro - Bavarese

Bavarese alla camomilla con semi croccanti, albicocche cotte, crude e in granita

Semifreddo del Falco

Sorbetto al cacao

Come promesso… Gloriosa perché l’Antica Locanda del Falco nasce negli anni 70, appunto nel Borgo di Rivalta, un complesso medievale fortificato, a picco sul fiume Trebbia, al cui interno sorge uno splendido castello risalente addirittura all’undicesimo secolo. Basta inoltre chiedere a un qualunque abitante dei dintorni per accorgersi di come tutti conoscano il ristorante della famiglia Piazza, oggi rappresentata dalla figlia Sabrina, e del suo blasone.

Ti raccontavo invece delle temperature siccome, tralasciando la perfetta esecuzione di due classici buoni tutto l’anno come i tortelli piacentini realizzati con la ricotta del Caseificio Borgonovo, semplicemente tra i migliori che abbia mai assaggiato, e il semifreddo del Falco, la cucina di Pietro Carlo Pezzati, giovane chef milanese di ritorno da più di un lustro passato tra il Septime di Parigi e il Firedoor di Sidney, mi ha conquistato attraverso un’idea di cucina contemporanea e creativa che non solo interpreta esemplarmente le grandi materie prime del territorio piacentino, ma tiene anche intelligentemente conto, oltre che del risultato gustativo ed estetico, di diversi altri aspetti come, in questo caso, la percettività degli ospiti o le temperature del periodo in una maniera personale e intellegibile. 

Ne sono un chiaro esempio la citronette e le guarnizioni del reale di manzo, il modo di trattare salse e ortaggi nel coniglio in due servizi, ma soprattutto i ravioli di caprino, una pasta ripiena dove il complesso punto di equilibrio trovato giocando tra sensazioni acide, amare e vegetali mi ha davvero emozionato come non ricordavo in questo 2023… Aspetta, mi spiego meglio: il risultato, dolci compresi, è stato un unicum fresco e saporito che, nonostante l’afa agostana, invitava all’esplorazione del menu, senza mai risultare eccessivo o arzigogolato. Di certo elegante, per nulla facile o scontato. 

Se poi a tutto ciò aggiungiamo la location incastonata nella storia, un premuroso servizio che, una volta scollatasi di dosso la lunghezza iniziale del raccontare il cambio di alcune portate in carta, procede ritmato e una carta dei vini, presentata su tablet – ancora però preferisco la scelta di un pdf -, che racchiude in sé vini naturali e conclamate eccellenze, capirai bene come il radioso passato dell’Antica Locanda del Falco tenda a compenetrarsi a un altrettanto radioso futuro. 

 

Antica Locanda del Falco
Località Borgo di Rivalta, 4
29010 Gazzola (PC)
+39 0523 182 0269
www.locandadelfalco.com

 

Menù degustazione:
5 portate,
70,00 euro
7 portate,
90,00 euro 
Piatti alla carta
da 12,00 a 26,00 euro, i dolci 7,00/10,00

Vini naturali in carta: sì

 

 

About the Author: Andrea “Enoplane” Penna

Nato a Genova non troppi anni fa (più o meno), passo l’adolescenza a chiedermi perché abbia sempre preferito un raviolo cotto sulla stufa a un’exogino, o ancora cosa mi avesse spinto, ancora infante, a scolarmi tutti i fondi di Moscato d’Asti lasciati incustoditi dagli adulti, dopo il brindisi di capodanno, incappando nella mia prima ciucca. Intanto, diventato prima Sommelier Professionista AIS e poi Assaggiatore ONAF, dopo svariate esperienze nel mondo della ristorazione, tra cui il servizio dei vini al ristorante “La Terrazza” del Belmond Hotel Splendido a Portofino, dall’ottobre del 2016 sono entrato a far parte dell’Elenco regionale degli Esperti Degustatori dei Vini D.O.C. presso la Camera di Commercio di Genova per poi bla bla bla… Perdonami, mi sto annoiando da solo. Beh, ti prego di mantenere il segreto, ma sappi che ancora oggi, nonostante sospetti sia colpa degli uomini della mia famiglia, del nonno paterno, commerciante di vino in giro per il nord Italia, di quello materno, agricoltore, combattente e scrittore, e di mio padre, agronomo mancato con il tocco per la fotografia (che io non ho), continuo a chiedermelo qui su Enoplane.com.

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