Qualche giorno fa ho accompagnato un amico alla degustazione annuale per operatori organizzata da Teatro del Vino a Villa Castelletti, Signa (FI).
Le aziende selezionate da Mario Galleni mi sono parse complessivamente di un livello qualitativo più che eccellente, perfettamente integrate in un’idea di vino etico e grazie alla cura nei vari aspetti della manifestazione, hanno dato vita a un fantastico evento.

IMG_5012

Tra gli ultimi assaggi della giornata, ci siamo avvicinati alla postazione di Brovia dove presenziava Alex Sanchez, il marito di Elena Brovia, e abbiamo iniziato ad assaggiare i vini in degustazione cominciando dai Nebbiolo. Dopo il Barolo, colpiti dall’assaggio dei primi due, siamo voluti tornare a Dolcetto e Barbera per poi ripartire con i cru di Barolo.
Appena ho assaggiato il Barolo Brea “Vigna Ca’ Mia” 2011 (già imbottigliato, ma in vendita da settembre 2015) sono rimasto spiazzato, con la bocca colonizzata dalla sua mordente struttura e la mente rapita dalla severa eleganza.
A dire la verità mi è piaciuta tutta la batteria 2011, ma con questo mi hanno proprio steso.

FullSizeRender 2

I Barolo di Serralunga d’Alba a causa del suolo, la Formazione di Lequio (strati di sabbia e arenarie grigio-rossastre alternati a marne grigie), e della conformazione del territorio si contraddistinguono per l’eccezionale struttura tannica che li rende, nei casi più fortunati, immortali.

Come apprendiamo da Giuseppe Boasso, viticoltore di Serralunga classe 1910 intervistato per la realizzazione dell’Atlante delle Vigne di Langa edito da Sloow Food (se vuoi addentrarti nel complesso mondo di Barolo e Barbaresco regalati quest’opera, non smetterai più di ringraziarti…), “qui anche i dolcetti durano 9/10 anni… Un professore di Alessandria ha detto che noi di Serralunga abbiamo un sale nella terra che dà gusto, profumo e resistenza… Se ci guardano dalle colline vicine sembriamo in un buco, ma la terra è buona e scalda bene… Noi di Serralunga non abbiamo paura di nessuno.

IMG_5056

Il Barolo Brea ”Vigna Ca’ Mia” di Brovia, prodotto dal 1995 in circa 3700 esemplari successivamente all’acquisizione di un ettaro di terreno nell’omonimo cru, nasce da viti impiantate nel 1955.
Questo cru, nato dall’unione di Voghera e Brea nella Carta del Barolo redatta da Renato Ratti, prende il nome dalla cascina centrale, Brea appunto, ed era già noto in passato per le grandi carattestiche qualitative; di media grandezza è situato tra i 300 e i 370 metri d’altezza con esposizione da sud a sud-est nella parte migliore e a est nella rimanente. Una parte, pur offrendo una magnifica condizione per la maturazione delle uve, fino agli anni 90 era praticamente solo un prato ma, oggi, il Nebbiolo è stato reimpiantato.

Vigna Brea SerralungaDCF 1.0

Le uve del Ca’ Mia si trovano ad un’altitudine di 340/350 metri in corrispondenza dell’omonima cascina Camia.
Parlare di profumi, anche se il vino i  questione sa decisamente già difendersi, in questa fase non ha molto senso anche perché, fidati, dovrai dimenticarlo in cantina per permettergli di esprimere tutto il suo potenziale.
Sì, dimenticarlo! Tanto lui, come i suoi avi, non ha paura di nessuno, figuriamoci del tempo.

 

broviaL’Azienda Agricola Brovia nasce nel 1863 a Sinio, vicino a Serralunga d’Alba, per poi essere trasferita nel 1943 a Castiglione Falletto.  La produzione viene interrotta nel 1932 quando Antonio, figlio del fondatore Giacinto, viene a mancare; nel 1953 riparte grazie ai figli di Antonio: Giacinto (enologo che ci ha lasciato nel 2014), Raffaele e Marina. Nel 1968 esce il Barolo Rocche, il loro primo cru imbottigliato singolarmente. Nel 2013 l’Azienda ottiene la Certificazione Biologica.  A condurla con passione, oggi, troviamo Elena e Cristina Brovia (le figlie di Giacinto), rispettivamente agrotecnico ed enotecnico, affiancate da Alex Sanchez, il marito di Elena, che si occupa degli aspetti commerciali. Raccontano così i loro vini: “Nella produzione dei nostri vini, come ci ha  insegnato Giacinto,  inseguiamo purezza, finezza e complessità. Vogliamo che il terroir sia sempre il protagonista principale: noi dobbiamo solo aiutarlo a ottenere i migliori risultati possibili.”  

 

La foto di Serralunga D’Alba è stata fornita da Semprenavig.
Le foto dei vigneti nel cru Brea sono state scelte e fornite dall’azienda.

Pin It on Pinterest