Che sono follemente innamorato della Langa del Barolo, se segui un minimo questo blog lo sai già. Passeggiare tra le vigne, i borghi e i noccioleti (ahimè sempre meno numerosi) ha il potere di riconnettermi l’ego con il resto del mondo, attraverso un dolce sali e scendi fatto di colori ed emozioni, di lavare via ogni pensiero negativo donandomi uno stato di pace senza eguali.
Sarà colpa delle mie radici,  della surreale bucolicità paesaggistica, del matrimonio tra la cucina sabauda e quella contadina, della complessa austerità che qui il Nebbiolo palesa o di non so quale altro inconsciò motivo, ma ogni volta che riesco a fuggire due giorni in questo paradiso, tutto mi appare più spensierato, luminoso.
Qui i luoghi del cuore sono numerosi e aumentano a ogni viaggio. Quando non riesco a passare la notte in mezzo alle vigne, amo dormire a Cherasco o a Bra, la capitale del Roero. Geometrica e intrisa di storia la prima, anarchica e barocca la seconda. Nel paese delle lumache ogni passaggio include forzatamente un ristoro a La Torre, l’osteria di Marco Falco e della sua famiglia, ma se la scelta ricade sulla seconda e non è in corso un’edizione di Cheese (rassegna che per ovvi motivi di appetito non mi permette di gustare anche una degna cena la sera ), non posso fare altro che desiderare di sedermi da Battaglino.

E infatti l’ultima volta che ho battuto la zona non mi sono fatto mancare una cena da Alessia e dal suo compagno Michele Martinelli, la nuova generazione dei Battaglino che dal 2015 (lui dal 2018) gestisce il ristorante.

Battaglino Bra insegna

Appetizer

Pane e grissini

Vitello tonnato

Battaglino Bra Tajarin al tartufo bianco d’Alba

Tajarin al tartufo bianco d’Alba

Battaglino Bra Bollito Misto

Bollito misto con…

Le tre salse e il sale grosso

Battaglino Bra Bunet

Bunet

Il ristorante fondato dal nonno di Alessia, Sebastiano Battaglino, porta in tavola la tradizione gastronomica della regione sabauda dal 1919. La cucina rappresenta una stoica testimonianza di piemontesità attraverso l’esaltante esecuzione dei capisaldi della memoria quali vitello tonnato, tajarin, agnolotti del plin, bollito misto, finanziera… basta! Mi devo fermare o finisce che mordo la tastiera.
Ai piatti della tradizione si affianca nel menù una delle grandi passioni di Alessia, una proposta naturale composta da due piatti vegetariani o vegani che variano a seconda della stagione.
Quando è periodo ovviamente non manca mai il tartufo bianco d’Alba, ma vista la zona non credo ci fosse bisogno di segnalartelo.

La carta dei vini, gestita con passione da Michele, è un’affascinante fotografia di Langa e Roero. Sono presenti diverse etichette naturali e i ricarichi sorprendono per correttezza, come d’altronde i prezzi delle pietanze.

ll locale è composto da un’ampia sala interna riscaldata da nicchie colme di bottiglie e qualche inserto in pietra viva o legno, ideale per un tête-à-tête quanto per un pasto tra amici, e da un cortile interno dove in bella stagione si può mangiare, al riparo dal traffico, sotto un imponente glicine.

Il servizio procede rilassato, leggero ma accorto. Osservando Alessia e Michele muoversi in sala traspare amore, in tutti i sensi.

Se te lo stai chiedendo, qui si sta davvero bene. E infatti considero il ristorante Battaglino il giusto complemento di una felice giornata passata in zona.

 

Battaglino – Ristorante dal 1919
Piazza Roma, 18
12042 Bra (CN)
+39 0172 412 509
www.ristorantebattaglino.it

Piatti alla carta: 9,00/15,00 euro, 5,00 i dolci