La prima volta che sono finito  su Enosearcher sarà stato lo scorso giugno.

Con  una certa urgenza, avevo bisogno di regalare una bottiglia di Giulio Ferrari Rosè del millesimo in cui è nata la figlia di un caro amico e le due o tre enoteche che solitamente perlustro fisicamente ne erano sprovviste.

Infatti per trovarla non ho potuto fare altro che interrogare Google.

Nei risultati, oltre alle solite corazzate  dell’online, in terza posizione, seconda pagina, ho trovato un motore di ricerca vini dalla grafica forse un po’ troppo minimale ma dalla facilità di consultazione immediata. Appunto Enosearcher.it.

In pochi click mi ha permesso di trovare la bottiglia che desideravo da una sconosciuta enoteca che Big G probabilmente presentava in centesima posizione o giù di lì, dove nessuno osa spingersi 😅

Ah, a un prezzo più basso di circa il 15% rispetto a quello delle enoteche online nelle prime posizioni.

Trionfante a causa della facilità con cui avevo completato la missione, l’ho subito abbandonato… senza degnarlo di uno sguardo.

Poche sere fa, stavo ca**zggiando su internet alla ricerca di alcune vini, questa volta naturali, per completare gli strani “disegni” che ho in testa. Nella fattispecie cercavo alcune vecchie bottiglie di Barbera de La Stoppa e in prima pagina, settima posizione, ho ritrovato il signor Enosearcher.

Filtri e grafica sono un po’ cambiati, migliorati direi, e anche questa volta il nuovo amico mi ha permesso di portare a casa la 1998, la 1999 e la 2000 a un prezzo che mi ha fatto sentire una specie di Nathan Drake del vino. Nuovamente tramite un negozio che non conoscevo.

Enosearcher La Stoppa

A quel punto mi sono incuriosito e, cominciando a smanettarci, ho scoperto una bella storia tutta italiana.

Sì italiana, perché Enosearcher.it è un motore di ricerca vini realizzato da SDV (Software Development Vault), software house di Busto Arsizio. Tra le sue file lavorano alcuni appassionati di vino che durante il recente lock down si sono resi conto della mancanza di un aggregatore per questo tipo di offerte, funzionale e semplice da usare.

Perciò hanno deciso di realizzarlo loro, a partire dalla propria esperienza di winelovers.

Enosearcher è stato pubblicato già a giugno ed è costantemente in fase di sviluppo e aggiornamento. Ogni giorno spuntano nuove funzioni, vengono indicizzati nuovi vini e compaiono nuove enoteche.

Una delle cose più interessanti, come ti dicevo, è la facilità di utilizzo. Il modello di presentazione delle offerte, che al primo sguardo fornisce tutte le informazioni necessarie come per esempio le condizioni di spedizione, permette una veloce e precisa comparazione delle proposte.

L’altra caratteristica che mi ha convinto è la presenza di enoteche che pur non avendo il potere per comparire nelle prime pagine di un comune motore di ricerca, qui invece non fanno fatica a proporre la propria collezione.

Ahimè, non sono previste specifiche funzioni per la ricerca di vini naturali, ma fortunatamente se ne trovano già molti perché venduti dalle attività indicizzate.

La selezione di bottiglie, attualmente, è molto concentrata sul vino italiano, ma gli sviluppatori promettono un progressivo aumento della produzione straniera.

I vantaggi per gli acquirenti sono lampanti e non hanno bisogno di essere elencati. Dallo scambio di mail che ho avuto con Davide Ravasi, membro di SDV, le novità che stanno per implementare, renderanno il motore ancora più intrigante.

Ne vuoi un piccolo assaggio?

Potrai scaricare le schede dei vini che vuoi in PDF (impaginate fighe!), pronte per essere usate in degustazione o da regalare a un amico come valore aggiunto alla bottiglia.

In rete gira già una leggenda: con Enosearcher, scandagliando continuamente la sezione dei Barolo, è stato possibile acquistare alcune pregiate bottiglie di uno “storico” produttore ai prezzi precedenti alla bolla di qualche anno fa.

Possibile?

Io te l’ho detto, poi vedi tu