La Buca è il mio preferito tra i locali di Stefano Bartolini. Sarà che… Un attimo, non dirmi che non sai chi è?
Facciamo un passo indietro: figlio di ristoratori ed imprenditore, Stefano nel 1985 apre il primo degli attuali cinque ristoranti, appunto La Buca, sul Canale di Leonardo da Vinci a Cesenatico; gli altri locali che gestisce con il figlio Andrea, architetto convertito alla causa, sono le due Osterie del Gran Fritto, una a Cesenatico e l’altra a Milano Marittima, la Terrazza Bartolini sempre a Milano Marittima e la recente Osteria Bartolini a Bologna.
La cucina de La buca è affidata allo Chef Gregorio Grippo, incontrato anni fa nelle cucine dell’albergo della moglie.
Nel 2013, dopo anni di duro lavoro, arriva la prima stella Michelin.

Sarà che da dove provengo i ristoranti “di pesce” di alto livello si contano sulle dita di una mano, ma qui sono stato bene come pochissime altre volte.
La Buca è un ristorante goloso dall’inizio alla fine; basta pensare alla sequenza composta da Il mare in un panino e Il carpaccio di ricciola, artemisia, salsa tonnata alla mandorla e riso croccante o alla chiusura con Arancio, terra di noci e cacao, gelato al fumo di cannella.
La materia prima è al top, le portate del menù degustazione (uno solo proposto a 68,00 euro, bevande escluse, composto da 6 corse) sono perfettamente calibrate anche se il fritto è veramente abbondante, forse esagerato, ma certamente ben eseguito.

La carta dei vini presenta ricarichi onesti, ma non è previsto un percorso di abbinamento al degustazione o una proposta al bicchiere.
Sono presenti più di 200 referenze tra cui spiccano un’importante verticale del Cervaro della Sala di Antinori, diversi champagne e una bella scelta di vini naturali.
La bottiglie meno care, servite al tavolo 22,00 euro, sono l’Albana di Romagna “La Mia Albana – Progetto 1″ 2015 di Leone Conti, l”Albarara Cru Artigianale” 2012 di Santa Lucia ed il Sangiovese Superiore 2015 di Noelia Ricci.
Tra le etichette più interessanti mi piace ricordare un Krug Collection 1962, un verdicchio “Il San Lorenzo” 2002 di Fattoria San Lorenzo, un Sauvignon 1986 di Gravner e una “Coulee de Serrant” 1999 di N. Joly.
Io mi sono divertito con un “Menir” 2013 di Vigne di San Lorenzo, un “bianco” di cui ti parlerò in futuro.
Come la cucina anche la location è curato nei dettagli: pure il bagno è da visita e potrebbe farti tornare bambino. Insomma, signori Bartolini, il sesto locale volete aprirlo sotto casa mia o no?




La Buca
Corso Giuseppe Garibaldi, 45
47042 Cesenatico (FC)
www.labucaristorante.com




