Storie autentiche di vino, cibo e persone

Mi dispiace, ma al momento non abbiamo disponibilità per famiglie con bambini piccoli.” È la versione più cortese delle risposte che ho iniziato a ricevere da quando è nato mio figlio. Certo, per fortuna non è la norma, ma dato che ogni tentativo di prenotare un tavolo al ristorante per tutta la famiglia si è trasformato in un vero e proprio percorso a ostacoli dall’esito incerto, ho cominciato a sentire una certa frustrazione. Perché te lo sto raccontando? Perché il pranzo da Gurdulù a Firenze sembra nato apposta per soffiare via ogni mia recente esperienza negativa in materia.

Dal sorriso con cui siamo stati accolti alla scelta del tavolo, affacciato sulla vetrata, perfetto per distrarre il piccolo con il viavai della strada. O il servizio, senza alcuna pressione a finire in fretta, anzi… Gli hanno pure preparato un seggiolino, pur sapendo che non avrebbe consumato alcunché. Insomma, una lunga serie di dettagli e attenzioni che mi hanno permesso di godermi appieno il pasto, svelando l’invidiabile anima ristorativa del locale.

Tutto qui? Ma va, non sto mica  scrivendo una guida su dove trascorrere in tranquillità qualche ora con un neonato. Perciò adesso veniamo al dunque: il cibo, la carta dei vini e … Queste le fotografie di quanto assaggiato.

GURDULÙ: ristorante, gastronomia ed enoteca a FIRENZE vs i peggiori clienti -Sangiovese Anfora Ottomani

Sangiovese Rosso Toscana IGT “Anfora” 2022 di Ottomani

GURDULÙ: ristorante, gastronomia ed enoteca a FIRENZE vs i peggiori clienti -Terrina di fegatini e nocciole

Terrina di fegatini e nocciole

Ribollita

Pan brioche, burro e acciughe

GURDULÙ: ristorante, gastronomia ed enoteca a FIRENZE vs i peggiori clienti - Cappelletti di patate

Burro, salvia e gota (cappelletti di patate)

GURDULÙ: ristorante, gastronomia ed enoteca a FIRENZE vs i peggiori clienti - Agnello

Agnello, aglio nero, cavolo rosso…

Un assaggio di formaggi dal banco gastronomia

Dessert…

Situato al numero 12 di via delle Caldaie, nel cuore più autentico dell’Oltrarno, Gurdulù altro non è che la fusione tra una gastronomia, un’enoteca e un ristorante. Un luogo che, senza inutili artifici, riesce a coniugare tradizione e contemporaneità in un ambiente giovane, accogliente e curato. E no, questa volta ti garantisco che non è solo un gioco di parole. Pensa che solo dal loro sito ho successivamente scoperto che molte delle materie prime utilizzate in cucina arrivano dall’azienda agricola, Fattoria Le Sodera, condotta dal padre dello chef nel Chianti… Dai, chi non lo sbandiererebbe ai quattro venti?

Il banco gastronomia #1

Il banco gastronomia #2

La sua offerta gastronomica comincia con una selezione di prodotti e preparazioni provenienti dal banco gastronomia – rassicurante la saporita terrina di fegatini e nocciole, appena meno entusiasmante la ribollita, priva di quella rustica amalgama che me la fa sempre scegliere -, ma ciò che più mi ha colpito sono stati i due piatti usciti dalla cucina: i cappelletti ripieni di patate, burro, salvia e gota cotta e il fuori carta, l’agnello. Entrambi, se ha ancora senso un’espressione di questo genere, “di alto livello”.

La carta dei vini di Gurdulù, con poco meno di un centinaio di etichette, molte delle quali naturali, rappresenta un giusto complemento alla sua cucina. Non si limita alla Toscana, ma esplora anche il Piemonte, la Francia e altre regioni vitivinicole, privilegiando il valore di ciascuna etichetta rispetto alle mode del momento. Ci si diverte a partire dalla ventina di euro richiesti per il rosso “Sangì” 2022 di Simona Orsini o per il frizzante “Indigeno” di Ancarani. Io, di certo, l’ho fatto con il Sangiovese Rosso Toscana IGT “Anfora” 2022 di Ottomani (€37,00), un vino di territorio – pure l’anfora in cui fermenta e affina proviene da Impruneta – che scuro e profondo, svelandosi con l’aumentare della temperatura, ha saputo catalizzare il mio interesse durante tutto il pranzo, nonché fatto venire voglia di una visitina a Greve in Chianti.

E quindi? Quindi niente, se sei a Firenze e cerchi un posto dove mangiare  e bere bene, servito a modino, al di fuori delle logiche turistiche che imperversano nelle più belle città del mondo, adesso hai una possibilità in più. Che tu abbia un neonato o meno…

 

Gurdulù
Via delle Caldaie, 12 R
50125 Firenze (FI)
website
Instagram

Piatti alla carta da 8,00 a 25,00 euro

Vini naturali in carta: sì

 

 

About the Author: Andrea “Enoplane” Penna

Nato a Genova non troppi anni fa (più o meno), passo l’adolescenza a chiedermi perché abbia sempre preferito un raviolo cotto sulla stufa a un Exogino, o ancora cosa mi avesse spinto, ancora infante, a scolarmi tutti i fondi di Moscato d’Asti lasciati incustoditi dagli adulti, dopo il brindisi di capodanno, incappando nella mia prima ciucca. Intanto, diventato prima Sommelier Professionista AIS e poi Assaggiatore ONAF, dopo svariate esperienze nel mondo della ristorazione, tra cui il servizio dei vini al ristorante “La Terrazza” del Belmond Hotel Splendido a Portofino, dall’ottobre del 2016 sono entrato a far parte dell’Elenco regionale degli Esperti Degustatori dei Vini D.O.C. presso la Camera di Commercio di Genova per poi bla bla bla… Perdonami, mi sto annoiando da solo. Beh, ti prego di mantenere il segreto, ma sappi che ancora oggi, nonostante sospetti sia colpa degli uomini della mia famiglia, del nonno paterno, commerciante di vino in giro per il nord Italia, di quello materno, agricoltore, combattente e scrittore, e di mio padre, agronomo mancato con il tocco per la fotografia (che io non ho), continuo a chiedermelo qui su Enoplane.com.