Storie autentiche di vino, cibo e persone

La matematica non si discute e non è certamente compito mio parlare del malessere che sta vivendo il mondo del vino. Quello che mi preme sottolineare è che a me, il vino, malessere non ne crea.
Con la Chicca ne bevo ad ogni pasto, uno o due bicchieri. È così appagante! Sono semmai le degustazioni tecniche a annoiarmi ultimamente, sempre le stesse noiose minestre.
Ecco la sintonia con il mio amico Endriu, riportiamo il vino al centro della tavola, il vino quotidiano, non importa quale. Beviamolo nel Duralex o nel bicchiere della Nutella, lo stesso che usiamo per bere acqua.
Niente social, niente proselitismo. Cerchiamo di non metterci in mostra, beviamo semmai. Senza esagerare!

Lontani dal quotidiano invece, noi nerd del vino ci dedicheremo alla sua degustazione tecnica, provvista di tutti i rituali da sommelier. Se proprio vogliamo farci del male… Perché la sommellerie da una parte è riuscita a avvicinare certi curiosi al vino, ma ha pure allontanato tutti gli altri.
Ha gentrificato il vino, sostituendo il gesto con il racconto, la bocca con il  naso, il sorso con lo sputo.
Non lamentiamoci quindi se i giovani non sono interessati!

Segue ora un resoconto – ahimé – in stile sommelier, ma consapevolmente marcusiano (vedi “L’uomo a una dimensione”) di 7 vini bevuti recentemente, nella speranza che il mio “Pensiero Negativo” si trasformi in futuro in un definitivo “Grande Rifiuto”:

 

Fumin “Cherdú” 2016 di Les Granges

Che uva il Fumin, difficile da addomesticare, piena di grip e affascinata dal brett. Velluto, spezia, tannino affusolato, sorso importante e mai banale. Il tempo trascorso in bottiglia celebra l’uva valdostana più rappresentativa e il rimpianto per un grande vigneron scomparso, Gualtiero Crea.

Prezzo in enoteca: 40,00 euro

 

Villamette Country Pinot Noir 2017 di Johan Vineyards

Non è S-BANCO, sono solo 7 VINI sulla via del GRANDE RIFIUTO - Johan Vineyards

Wow. Uno dei migliori Pinot Noir degustati recentemente. Grande espressività al naso e in bocca, mille sfaccettature, rimandi e prospettive. Beva succosa e enorme, mai paracula. Quante volte il Pinot è un’inc….ta? Direi 95 su 100. Di certo non in questo caso. Guarda, ti faccio un paragone assurdo e calzante con un Leroy Chorey-Les-Beaune 2015 bevuto altrettanto recentemente: manita Oregon!

Prezzo in enoteca: 42,00 euro

 

Lo sbagliato di Luca Gili / Officina del Vino

Non è S-BANCO, sono solo 7 VINI sulla via del GRANDE RIFIUTO

L’erbaluce è un’uva in cerca di conferme, dicono, ma la conferma si trova nell’erbaluce stesso. Inutile stravolgere la sua natura nordica, composta, facendolo assomigliare a ciò che non sarà mai. Qui Luca lo “sbaglia”, ossidandolo delicatamente: ne esce un vino che stupisce per presenza, piacevolezza e beva. Sommelier, ristoratori e enotecari canavesani, valdostani, ma non solo… Sveglia!

Prezzo in enoteca: 18,00 euro

 

Champagne La Bulle Libre (deg. 12/2024) di Romain Henin

Non è S-BANCO, sono solo 7 VINI sulla via del GRANDE RIFIUTO - Romain Henin

Sono sempre diffidente riguardo alle etichette hype. Però, però..  Che bolla! Freschezza, cremosità, allungo, scia salina interminabile, per uno Champagne in cui il sans soufre ajouté è percepibile nell’integrità del fiore. Quanta bellezza negli Champagne d’assemblaggio. La vecchia scuola non le sparava a caso… Chapeau!

Prezzo in enoteca: 65,00 euro

 

Rossese di Dolceacqua 2023 di Testalonga

Bevuto a Dolceacqua. È come mangiare Fontina in Valle d’Aosta! Quante volte acquistiamo dei prodotti esaltanti, assaggiati nel posto di origine per poi portarli a casa e restarne delusi? Io qui ho goduto, posto sia una delle annate più facili degustate di questo vino. Struttura senza peso, macchia, frutto fresco, quel grip che chiama la tavola, altro cibo, altri sorsi. La riduzione? Non c’era. Forse è scomparsa subito, oppure era lì, impercettibile, a dare complessità.

Prezzo in enoteca: 32,00 euro

 

Touraine 1989 di Patrick Corbineau

Devo all’entusiasmo di Peda se mi sono avvicinato a questo produttore. Le foto scattate nella sua cantina hanno generato in me grande interesse, tanto da riuscire a reperire questa boccia di Cabernet Franc 89 che mi ha demolito. È un vino integro, d’annata certo, dimostra tutta la disponibilità al tempo del Cabernet Franc. Il frutto è subalterno alle sensazioni terziarie del vino: nutella, fungo, caffè. Ma anche lavanda, incenso. La nota ammuffita nel vino non è coprente, aggiunge semmai mistero e setosità al sorso. Direi un grandissimo vino difficile. Come un Tannhauser Gate enologico.

Prezzo in enoteca: 85,00 euro

 

Cocciuto Rosso 2023 di Le Coste

Ecco IL VINO. Quello che macchia, che profuma di mosto, che pulisce la bocca, che fa bere e mangiare ancora. Il Merlot è gestito magistralmente, il suo tannino è presente, fitto e gradevole, mentre l’anfora arrotonda, smorza, ingentilisce un vino dalla beva pazzesca. Paradigmatico.

Prezzo in enoteca: 47,00 euro

 

Less talk, drink more.

 

About the Author: Edoardo “Edo” Camaschella

Nato ad Aosta nel Marzo del 1977, passo l’infanzia in skate. Poi snowboard, mountain-bike, trail… Musica, sempre, viaggi e contaminazione pure. Nel 2006 una Coulée de Serrant fa nascere in me l’amore per il Vino. Mi informo, assaggio, esploro, leggo e scrivo. Studio! Con ahimè pochissime occasioni di scambio e come sempre, senza indossare divise. Dal 2019 vendo la mia idea di Vino in Valle d’Aosta. Ma in fondo l’ho sempre fatto: raccontandolo agli amici, annoiando Francesca mia moglie, facendo scappare i miei figli, Bianca e Dante! Proprio la condivisione insieme alla natura del gusto, sono i cardini del mio approccio. Che è essenzialmente musicale, non necessariamente tecnico. Sicuramente emozionale e positivo. In una parola: hardcore!