Storie autentiche di vino, cibo e persone

Hai presente quella strana sensazione che ti prende quando incontri qualcosa di prezioso? Intendo quella paura di non saperlo raccontare, di sciuparne l’essenza, quando invece sai benissimo che sarebbe sufficiente un semplice: “Vai!”.
Ecco, dopo un pranzo domenicale all’Antica Trattoria Carra, la cosa più giusta da fare sarebbe proprio questa. Vai. E poi, magari, fammi sapere com’è andata. Che poi già me lo immagino…

Quelle che seguono sono le fotografie scattate – sì, lo so, è un parolone – in quel giorno di fine aprile: un po’ di Vianinofrazione del comune di Varano de’ Melegari –, il locale, il menù, i piatti. Già solo a guardarle, forse, capirai perché te la sto consigliando.

L’Appennino parmense da Vianino

Vianino

L’Antica Trattoria Carra

L’ingresso

L’interno

Il menù

L’inizio, pane, focaccia e olio, la Macchiona 2016 de La Stoppa

Salumi, torta fritta, giardiniera

Battuta di agnellone cornigliese, senape, acciuga

Vitello tonnato non tonnato

Tortelli di erbetta, burro di montagna, parmigiano 24 mesi del Caseificio Sociale Il Battistero

Anolini di stracotto in brodo di cappone

Trippa di pecora cornigliese, parmigiano 36 mesi Caseificio F.lli Brugnoli

Un assaggio di formaggi tra il parmense e la Francia

Sandwich tiramisù

Ancora non mi credi? Starai pensando: possibile che non ci sia stata nemmeno una virgola fuori posto? Aspetta, ci provo.
Ecco: la carta dei vini non è aggiornata e… No, dai, in questo caso, anche se non avrei mai pensato di dirlo, è una scemenza. Perché?
Perché? Simone Carra, che dal 2015 ha ripreso in mano la gestione della trattoria di famiglia insieme alla moglie Carlotta Pioli, è un oste vero. Di quelli che non si limitano a servire, ma raccontano, con cognizione e trasporto.
L’ingrediente di un fornitore locale. Il vino assaggiato chiacchierando con chi lo produce. Un formaggio incontrato lungo il ritorno da un viaggio in Savoia.
All’Antica Trattoria Carra tutto ha dietro una storia che viene svelata attraverso una nitida costellazione di piccoli gesti: un sorriso, una parola, un boccone in più. Non per stupire, ma per far star bene il cliente. Che poi, alla fine, di questi tempi, penso sia un po’ la stessa cosa.
Capirai bene che mi viene da sorridere se penso all’utilità di una fredda lista di etichette, vero? 

Tra Parma e Piacenza, nei posti “giusti” – e questo, se ancora non l’hai capito, lo è eccome – i salumi sono sempre memorabili. Come le paste fresche ripiene. Tra tortelli e anolini, due costanti sin dall’apertura della trattoria, non avrei saputo cosa scegliere. Per fortuna, non ho dovuto.
Le due preparazioni a base di pecora e agnellone – entrambi di razza cornigliese del vicino allevamento Il Podere dei Bianchi Galli – rafforzano ulteriormente il racconto del territorio, con una trippa che spinge verso l’alto per autenticità e consistenza. Per qualcuno potrebbe risultare troppo intensa? A me ha fatto impazzire.
Per dovere di cronaca, in carta e nei fuori menù si trovano anche piatti di matrice più contemporanea, meno locale/tradizionale – mi viene in mente il tagliolino con bagna cauda –, ma, a parte il vitello, notevole, non li ho assaggiati, quindi…
Insomma, tutto mi è sembrato centrato, ben eseguito, curato. Ambiente, prezzi, ricarichi dei vini, anche la mise en place, dalle stoviglie alla scelta dei calici, completano il quadro.

Beh, le curve per raggiungere Vianino non sono certo poche, soprattutto se, come me, arrivi dalla provincia di Genova e… No, anche questa lascia il tempo che trova. Perché dal mio punto di vista, il viaggio aggiunge sempre qualcosa all’esperienza: ti fa staccare, la fame sale, la sete pure. E poi il verde dell’Appennino parmense, nella bella stagione, ha sempre il suo perché.
Soprattutto mentre passeggi per Vianino dopo una bella mangiata in quel là che, seppure di recente formazione, a mio modo di vedere le cose, non fatico a inserire nel novero delle grandi trattorie, italiane, popolari, contemporanee, che ho avuto il piacere d’incontrare. Sicuramente, da oggi, una delle mie preferite.
Vedi tu. Peccato solo non poterti obbligare.
Per te, dico.

 

Antica Trattoria Carra
Via IX Luglio,13
43040 Vianino (PR)
+39 0525 58297
Instagram

 

Piatti alla carta da 13,00 a 19,00 euro

Vini naturali in carta: sì 

 

Pro

  • una roccaforte del gusto in provincia di Parma
  • l’oste

Contro

  • pensa pure che mi sia addolcito, ma non ho nulla da segnalare

 

Un posto del cuore 💘

 

About the Author: Andrea “Andreinoxp” Penna

Nato a Genova non troppi anni fa (più o meno), passo l’adolescenza a chiedermi perché abbia sempre preferito un raviolo cotto sulla stufa a un Exogino, o ancora cosa mi avesse spinto, ancora infante, a scolarmi tutti i fondi di Moscato d’Asti lasciati incustoditi dagli adulti, dopo il brindisi di capodanno, incappando nella mia prima ciucca. Intanto, diventato prima Sommelier Professionista AIS e poi Assaggiatore ONAF, dopo svariate esperienze nel mondo della ristorazione, tra cui il servizio dei vini al ristorante “La Terrazza” del Belmond Hotel Splendido a Portofino, dall’ottobre del 2016 sono entrato a far parte dell’Elenco regionale degli Esperti Degustatori dei Vini D.O.C. presso la Camera di Commercio di Genova per poi bla bla bla… Perdonami, mi sto annoiando da solo. Beh, ti prego di mantenere il segreto, ma sappi che ancora oggi, nonostante sospetti sia colpa degli uomini della mia famiglia, del nonno paterno, commerciante di vino in giro per il nord Italia, di quello materno, agricoltore, combattente e scrittore, e di mio padre, agronomo mancato con il tocco per la fotografia (che io non ho), continuo a chiedermelo qui su Enoplane.com.