30 ottobre 1974, Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo).
Sono circa le quattro del mattino.
Le distanze si accorciano.
I due pugili danzano accesi ma stanchi.
Il destro di Ali manda al tappeto Foreman.

Se Big George avesse avuto un uno-due come quello di Marco Visciola, la storia sarebbe stata la stessa?

L’uno, “Finanziera dal mare“; una salsa di cozze e ricci sulla quale si adagiano trippe di baccalà, lingue di merluzzo, lumachine , fasolari, fegato di pescatrice, corallo di capasanta, verdure di stagione all’agro e una seconda salsa a base di lattughe di mare, accompagnata da quattro bocconi:
– uova di seppia con chutney di kumquat;
– uova di ricciola con ketchup di fragola;
– lattume di palamita;
– pisello con maionese alle verdure grigliate e fegato di merluzzo.

Il due, “Tra gli scogli una nespola“; semifreddo alla mandorla tostata, mousse di finocchi, sorbetto alla nespola, granita di vongole, lime e zenzero, salicornia e spugna di riccio di mare.

Stai ancora leggendo o sei volato a prenotare un tavolo a Il Marin?

Riflesso nella parte alta del vetro della facciata del ristorante, Marco Visciola si muove energico ma chirurgico, essenziale, facendo sparring con la stupenda vista sul porto di Genova.
La sua è una cucina definita, che non ha paura e sublima proprio nei passaggi più azzardati.
Il Marin propone una trentina di piatti alla carta, 3 menu degustazione (54, 62 e 75 €) e una proposta light per il pranzo (2 portate e un dessert, 34 €).
Materia di qualità e attenzione al dettaglio completano il ritratto e candidano il Marin al titolo di primo ristorante della Superba e ad altri prestigiosi riconoscimenti.

Doc Broadus, per tenere sotto pressione il suo pupillo, nascondendo un sorriso benevolo, gli chiederebbe di lavorare su qualche scambio acido in più, urlandogli che “l’unico limite è il cielo”.

Per i prossimi incontri invece, Don King domanderebbe a gran voce ai giornalisti un abbinamento di vini al calice e di far entrare in carta qualcuna delle interessanti bottiglie lasciate sugli scaffali dell’enoteca di Eataly, magari a un prezzo un po’ più popolare.

Ma queste sono solo parole che si perderanno nel vento, la verità è una sola: siamo di fronte a un campione.
Foreman 2.0

Il Marin, Genova Enoplane appetizers