Storie autentiche di vino, cibo e persone

Tanta Borgogna – poteva essere diversamente visto il momento storico? -, un po’ di Liguria e… Eccoti il sesto episodio di S-BANCO D’ASSAGGIO!
Stavolta si comincia dal Ladoix “Les Briquottes” 2022 di Antonio Quari, già chef de cave di Prieure Roch, per terminare con il “Sous Poids” 2019 di Allante & Boulanger, il duo più “ricercato” di tutta la Jura. Non se ne abbiano a male Renaud Bruyère e Adeline Houillon… Si scherza eh 😉
Beh, tu, come al solito, non dimenticare solo di farci sapere, con un commento in coda al post o sui social, quali di questi vini hai già assaggiato e, nel caso, come li hai trovati.
Buona lettura!

Antonio Quari Ladoix Les Briquottes

1 – Ladoix “Les Briquottes” 2022 di Antonio Quari

Andrea – Comparato con il Pernard-Vergelesses 1° cru Les Fichots 2021 di Les Horées vince per frutto, graffio e complessità, ma cede il punto se si considera l’educazione, la linearità, se vogliamo pensarla come una dote, del sorso. Il giorno dopo, l’ultimo bicchiere tira fuori una discreta, si fa per dire, acetica, mentre il suo rivale tiene, quasi risulta elevato dall’ossigenazione di un Vacuvin. Insomma, considerate le cifre a cui non viaggia (adesso viaggerà…) in Italia, a te la scelta.

Prezzo in enoteca (francese): 80,00 euro

 

2 – Vino Bianco “Montemarino” 2011 di Cascina degli Ulivi 💘

Endriu – Probabilmente il vino che preferisco di questa cantina. Inizialmente si limita a tirare fuori un sorso verticale ed estremamente minerale, quasi austero. Poi piano piano si apre e la bevuta si fa più coinvolgente, meno tesa. Seppure con il passare dei minuti sembri quasi che riesca a lasciarsi alle spalle questo suo carattere introverso, dà comunque l’impressione di non concedersi mai totalmente, come se tenesse una parte di sé nascosta. Beh, io questa cosa la trovo molto affascinante.

Prezzo in enoteca: 60,00 euro

 

3 – Langhe Nebbiolo 2020 di D’Arcy

Edo – Servito alla cieca lo scambio per un fanta-Barolo. Beva disumana, naso e bocca centratissimi. Grande varietale. Finita la bottiglia cominciano le pippe mentali su questa new-new-school. Vino certamente non tradizionale. Non tradizionale. Ma splendido.

Prezzo in enoteca: 50,00 euro

4 – VdF Grenache Vieilles Vignes 2021 di Charlotte & Aurelien Houillon

Andrea – Secco, asciutto, scuro, sembra mantenere le promesse della vigna e il curriculum del vigneron per poi soccombere a un’esplosione volatile che spazza via qualunque sfumatura dieci minuti dopo l’apertura. Peccato.

Prezzo in enoteca: 40,00 euro

 

5 – Rossese di Dolceacqua 2021 di Testalonga

Endriu – Un rosso dal corpo leggero (NdAndrea: perché sei sardo!), ma dal carattere forte e deciso. Si mostra subito per com’è, diretto e senza fronzoli. Ha un qualcosa di rustico che lo fa risultare ancora più affascinante e coinvolgente. Animo spudoratamente mediterraneo: lo adoro.

Prezzo in enoteca: 40,00 euro

 

6 – Rosso di Toscana IGT “Il Guercio” 2021 Tenuta di Carleone

Edo – Il grosso errore è stato, in una giornata afosa, raffreddarlo. Già era una crisalide a temperatura ambiente: il frutto compresso stentava a uscire, la bocca non impressionava. Persi quei 2/3 gradi ha guadagnato solo in acidità e in asperità solforate. Comunque una delusione.

Prezzo in enoteca: 55,00 euro

7 – Vino bianco “Arkìmia” 2022 di Azienda Agricola Schirru

Andrea – Anche l’ultimo millesimo dei fratelli Schirru conferma la bontà di quella che in antichità era nota come uva dei poveri (Axina ‘e Pòberus), ma rispetto alla 2021 lo fa con meno vigore, maggiore flessibilità e il “solito” affascinante tocco ossidativo.

Prezzo in enoteca: 23,00

 

8 – Tosca Bianco IGT “Cibino” 2018 di Arnaldo Rossi

Endriu – Ahhh, il Cibino di Arnaldo! Immaginati una spensierata giornata di primavera in campagna. Ecco cosa mi ricorda questo vino.
Sorso pieno e avvolgente, gentile, ma con una componente contadina sul finale che non guasta, anzi. Gran vino, non c’è altro da aggiungere.

Prezzo in enoteca: 30,00 euro

 

9 – Hellcider di No Control

Edo – Tra un ancestrale e una gueuze, il sidro di Vincent Marie mi convince solo a metà. Naso allucinante degno della “peggiore” lambic, in bocca è tannico, fresco e saporito. Rustico? Grossolano semmai. Non ho una sterminata esperienza in materia, ma di certo ho assaggiato sidri di superiore qualità.

Prezzo in enoteca: 20,00 euro

10 – Rossese di Dolceacqua 2022 di Cantina Müragni

Andrea – Una scoperta, il base di Marco Miano, Fausto Ambesi e Cristian Stoica, che con circa 2000 bottiglie provenienti da piccoli appezzamenti sparsi per il territorio, sa di sogni e Liguria, di macchia mediterranea, anche se ancora un po’ troppo arruffata. Oggi una bella scommessa per il futuro. Domani chissà.

Prezzo in enoteca: 25,00

 

11 – Toscana Rosso IGT “Pachna” 2016 di Pacina 💘

Endriu – Da buon Sangiovese inizialmente fa le bizze. Il tannino è ancora vispo e lega un po’. A tratti ancora nervoso. Poi lentamente inizia a sentirsi più a suo agio e senza perdere la sua potenza, in bocca si fa sempre più disteso. Il tannino resta vivo, ma appare meno invasivo, svanisce quasi subito a pochi secondi dal sorso. Ah, quasi mi scordavo della bella sensazione salina che lascia dopo ogni sorso.

Prezzo in enoteca: 50,00 euro

 

12 – Arbois Savagnin “Amphore” 2013 di Bénédicte et Stephane Tissot (NdEnoplane: perdonaci, ma di questo vino non abbiamo scattato alcuna fotografia)

Edo – Mmmmmmmm…. Pur essendo un fan sfegatato dei vini di Tissot, qui, a posteriori, ho fatto fatica. Fatica a capirlo. Il naso è statico, manca di quel soffio volatile che lo avrebbe alleggerito. Per analogia mi ricorda una Ribolla 2012 di Gravner. In bocca decisamente meglio, anche se la levità del migliore Savagnin viene schiacciata dalla spezia e dall’aromaticità della buccia. Di parere contrario al mio altri degustatori, che hanno decisamente apprezzato.

Prezzo in enoteca: 79,00 euro

13 – Bourgogne Blanc 2021 di Chantereves

Andrea – Chardonnay affinato per 12 mesi in legno di grande equlibrio nonostante la particolarità dell’annata: stoffa e tensione per un finale appena amaricante molto piacevole. In sostanza un assaggio interessante a un prezzo, per il mercato italiano, ancora accessibile. Mica poco eh.

Prezzo in enoteca: 50,00 euro

 

14 – Vermentino Colli di Luni “Ribella” 2022 di Tenuta Marchini

Endriu – Un interessante Vermentino scoperto grazie al buon Andrea. Vino ricco che riempie la bocca scorrendo assai bene. Una leggera trama tannica lascia una piacevole impronta soprattutto sulla lingua e sulle guance. Il finale è minerale e ammandorlato, in pratica un succo di mediterraneità.

Prezzo in enoteca: 23,00 euro

 

15 – Vadobbiadene “Maria  Rosa” 2022 di Cà dei Zago

Edo – Ragazzi che vino. Finezza, eleganza, salinità, precisione, ombra tannica, allungo, persistenza, mutevolezza, territorialità. Ok, il Cru Maria Rosa, la vigna vecchia. Ma questo è manico. Manico. Manico.

Prezzo in enoteca: 22,00 euro

16 – VdF Blanc 2020 di Prieuré Roch

Andrea – Per raccontarti l’ultimo orange prodotto dall’ormai mitologico domaine di Nuits-Saint-Georges ho sostanzialmente due strade. Parlarti di quanto velocemente, tra frutto e acidità, in tre sia finita la bottiglia o di come molto produttori italiani dovrebbero imparare a vendersi dai cugini d’oltralpe. Buono sì, assolutamente, ma di cosa stiamo parlando?

Prezzo in enoteca: troppo non è molto elegante da dire.

 

17 – Liguria di Levante Bianco IGT “LM” 2021 di Santa Caterina

Endriu – Un Vermentino che mi ha un po’ ricordato il suo produttore, Andrea Kihlgren. Carattere forte e idee chiare, ma dai modi gentili, eleganti. Il è sorso pieno e potente con un tannino fine che accarezza tutto il cavo. Bella profondità e finale minerale che lascia il suo “solco” al centro della lingua. In tutto ciò si distende in maniera lenta e aggraziata, mettendo in mostra un grande equilibrio. Sono riuscito a spiegarmi?

Prezzo in enoteca: 30,00 euro

 

18 – Vendemmia Tardiva “50 gradi all’ombra” 2017 di Alessandro Viola

Edo – Tratto da una storia vera, perché nel 2017 la temperatura nella vigna di Alessandro ha raggiunto i 50 gradi. Tardiva di Grillo, è un Billy all’albicocca decisamente gradevole, nel senso che gli zuccheri sono meravigliosamente stesi sulla tela oleosa del vino. Acido, agile, nonostante una certa rigidità di frutto.

Prezzo in enoteca: 30,00 euro

Antonio Quari Ladoix Les Briquottes - Pacalet

19 – “L’Ouverture” VdF Blanc 2022 di Maison Glandien

Andrea – Il negoce di Tino Kuban tira fuori uno Chardonnay che sussurra all’orecchio un’aria di perfezione che però si perde tra la speculazione contemporanea e il tutto e subito del “sono proprio curioso di assaggiarlo“. Hai ragione, oramai mi sto annoiando da solo.

Prezzo in enoteca: 100/270,00 euro, non sto scherzando…

 

20 – Saladero 2021 di Walter de Batté

Endriu – Quello che ricordavo dei vini di de Batté (che non bevevo da tantissimo) è quello che ho trovato anche in questo Saladero 2021. Un vino che gioca tutto sul connubio acido-sapido regalando subito un sorso verticale, a tratti anche vibrante, per poi lasciare in eredità una salivazione lenta e sinuosa. Il finale leggermente amaricante lo rende ancora più affascinante. Un’altra spremuta di sole e mare dalla Liguria.

Prezzo in ristorante: 75,00 euro

 

21 – Vosne-Romanée 1er Cru Les Chaumes 2011 di Philippe Pacalet

Edo – L’annata 2011 segna il mio arrivederci ai vini di Pacalet, nel senso che non ho più acquistato nulla di suo successivamente.
Una grande bottiglia, certo. Considerando l’ annata scarsa, ma scarsa veramente (se paragonata ai millesimi precedenti fino al 2005). Qui la differenza la fa davvero il terreno, perchè la struttura e l’allungo latitano, esce una grande ciliegia che sfuma verso le mandorle, le nocciole, la canfora. Ovviamente bevi quello che annusi, il vino è una carezza seppur diluita, e il retronasale è eterno, te lo porti a casa.

Prezzo in enoteca: un centinaio di euro una manciata di anni fa. Sigh…

Antonio Quari Ladoix Les Briquottes - Allante & Boulanger

22 – VdF Les Roches 2010 di Lenoir

Andrea – Il “Chinon” della famiglia Lenoir è un Cabernet Franc vero, scuro, pieno ma di grande beva. Favoloso, se non sembrasse essere invecchiato appena un po’ troppo precocemente. Ma in fondo non ho idea di come sia stato conservato dal “marsigliese”.

Prezzo in enoteca (francese): 65,00 euro

 

23 – Maranges 1 Cru “Clos Roussots” di Domaine des Rouges Queues

Andrea – Da una vigna piantata nel 1990 eccoti un Pinot Noir, affinato in legno per 12 mesi, tenebroso e compatto, che però ho faticato a finire per colpa di un finale troppo dolce per i miei gusti. Per i tuoi?

Prezzo in enoteca (francese): 45,00 euro

 

24 – VdF “Sous Poids” 2019 di Allante & Boulanger 💘

Andrea – Gli ex cantinieri di Labet, tanto per aggiungere un po’ di hype dove proprio non ce ne è bisogno, anche grazie a un esemplare gestione del legno, mi stendono con uno Chardonnay libero e giocato tra eleganza e struttura. Pensavo fosse una base… e invece era una bomba.

Prezzo in enoteca (francese): 60,00 euro

 

About the Author: Andrea “Enoplane” Penna

Nato a Genova non troppi anni fa (più o meno), passo l’adolescenza a chiedermi perché abbia sempre preferito un raviolo cotto sulla stufa a un’exogino, o ancora cosa mi avesse spinto, ancora infante, a scolarmi tutti i fondi di Moscato d’Asti lasciati incustoditi dagli adulti, dopo il brindisi di capodanno, incappando nella mia prima ciucca. Intanto, diventato prima Sommelier Professionista AIS e poi Assaggiatore ONAF, dopo svariate esperienze nel mondo della ristorazione, tra cui il servizio dei vini al ristorante “La Terrazza” del Belmond Hotel Splendido a Portofino, dall’ottobre del 2016 sono entrato a far parte dell’Elenco regionale degli Esperti Degustatori dei Vini D.O.C. presso la Camera di Commercio di Genova per poi bla bla bla… Perdonami, mi sto annoiando da solo. Beh, ti prego di mantenere il segreto, ma sappi che ancora oggi, nonostante sospetti sia colpa degli uomini della mia famiglia, del nonno paterno, commerciante di vino in giro per il nord Italia, di quello materno, agricoltore, combattente e scrittore, e di mio padre, agronomo mancato con il tocco per la fotografia (che io non ho), continuo a chiedermelo qui su Enoplane.com.

About the Author: Andrea ” Endriu” Ambu

Cagliaritano DOC classe 1984, Esperto Assaggiatore ONAV e consigliere per la delegazione cittadina della medesima, mi son avvicinato al mondo del vino circa una decina di anni fa, innamorandomi fin da subito del movimento “naturale” e in seguito anche delle fantastiche persone che lo popolano. Galeotto fu un seminario di degustazione in 4 serate tenuto a Cagliari da Sandro Sangiorgi, del quale, pur senza capirci a quel tempo una benemerita mazza, ancora ricordo, per filo e per segno, alcuni degli splendidi vini assaggiati. Mi colpirono per la loro istintività, di come allo stesso tempo riuscissero a essere imprevedibili e conviviali. Un sogno? Aprire una piccola enoteca con mescita. Dove? A Cagliari. E dove sennò.

About the Author: Edoardo ” Edo” Camaschella

Nato ad Aosta nel Marzo del 1977, passo l’infanzia in skate. Poi snowboard, mountain-bike, trail… Musica, sempre, viaggi e contaminazione pure. Nel 2006 una Coulée de Serrant fa nascere in me l’amore per il Vino. Mi informo, assaggio, esploro, leggo e scrivo. Studio! Con ahimè pochissime occasioni di scambio e come sempre, senza indossare divise. Dal 2019 vendo la mia idea di Vino in Valle d’Aosta. Ma in fondo l’ho sempre fatto: raccontandolo agli amici, annoiando Francesca mia moglie, facendo scappare i miei figli, Bianca e Dante! Proprio la condivisione insieme alla natura del gusto, sono i cardini del mio approccio. Che è essenzialmente musicale, non necessariamente tecnico. Sicuramente emozionale e positivo. In una parola: hardcore!