Matteo Armanino in una vita precedente doveva essere un pescatore, o forse il capitano di un peschereccio, ma poco cambia, in entrambi i casi sempre un ligure.
La prima volta che ho incontrato lui e la sua cucina credo sia stato a un matrimonio di amici, diversi anni fa, nell’incantevole Baia del Silenzio. All’Hotel Miramare di Sestri Levante per la precisione. Ricordo che rimasi stupito per quanto avessi mangiato deliziosamente nonostante il grande numero di invitati. Qualche anno fa poi l’ho ritrovato a spignattare al ristorante del Grand Hotel dei Castelli, sempre a Sestri Levante. Esperienza della quale ti avevo raccontato qui, terminata con l’estate scorsa. Pochi giorni fa, però, ho saputo che stava partendo per una nuova avventura a Villa Riviera e ho pensato di andare a curiosare. Villa Riviera? Come mi sono trovato? Perché in una vita precedente doveva essere stato un pescatore, forse un capitano, ligure? Adesso te lo racconto.

Villa Riviera è un resort 5 stelle, inaugurato nel 2018 sulle colline di Lavagna, da cui si gode una splendida vista a 360 gradi sul Golfo del Tigullio, uno di quei panorami che si possono ammirare solo in Liguria e in pochissimi altri posti nel mondo. Siccome qui su Enoplane.com non mi sono mai occupato di strutture alberghiere, non mi dilungherò oltre, ma se volessi saperne di più puoi comunque iniziare consultando il suo sito web.

La vista dal nostro tavolo sul Golfo del Tigullio

Messo piede in sala al tramonto, la vista mi ha lasciato senza fiato. Aria è la proposta gastronomica elegante dell’hotel, un ristorante di una trentina di coperti dallo stupendo affaccio sul mare, in particolar modo sul promontorio di Portofino. E infatti il mio primo pensiero è stato che Matteo ami cucinare guardando il Mar Ligure, sentendone lo sciabordio e fiutandone l’umore. Il secondo invece, passando dinanzi alle cucine per raggiungere la toilette, è che sia un buon capitano, siccome la sorridente brigata l’equipaggio annoverava tra le sue file diverse figure già presenti nelle sue passate avventure. In primis il granitico sous chef braccio destro Alessandro Grino.
Tutto ciò, mi piace pensare, comproverebbe le scelte che ne hanno segnato il percorso lavorativo, oltre che l’incipit dell’articolo.

Ah, me ne stavo dimenticando. Ad accoglierci in sala mi ha fatto un gran piacere trovare un’altra mia vecchia conoscenza del periodo lavorativo passato allo Splendido, più che altro, non ti nego, un caro amico dalle tante, trasversali e prestigiose, esperienze professionali, per esempio al Paradiso di Barcellona e da Nobu a Londra: Thomas Carniglia.
Questi sono alcuni dei piatti che mi sono stati serviti dopo che io e Pula ci siamo affidati allo chef optando per il menu degustazione “Mano libera”, dopo un Bloody Mary con i controcaXXi. Potevo non bermi un drink fatto da uno che è stato head bartender in uno dei più illumimati tra The World’s 50 Best Bars?

Amuse-bouche

Pane, grissini e spuma di olio EVO

Ricciola alla brace appena scottata - Ristorante Villa Riviera

Ricciola alla brace appena scottata con piselli al wasabi, prescinsêua e lime

Ostrica alla brace con cipolla rossa marinata e caviale

Bottoni - Ristorante Villa Riviera

Bottoni arrosto farciti al cremoso di patate con crudo e cotto di mare, ciuppin di pesce di scoglio e limone candito

Lobster - Ristorante Villa Riviera

Mini lobster rolls

Sottofiletto di manzo, riduzione allo Sciacchetrà e millefoglie di patate al tartufo nero

Souffle, crema alla vaniglia e sorbetto al limone - Ristorante Villa Riviera

Soufflé al limone, il suo sorbetto, marmellata di limoni fermentati e salsa vaniglia

Nonostante la recentissima apertura e tutte le sue implicazioni, ho notato che sala e cucina viaggiano già piuttosto spedite, lasciando intendere l’alto potenziale di una struttura sempre più tra i fiori all’occhiello del Tigullio, banchettistica compresa.
Inoltre il contesto, vista l’intuizione lungimiranza della proprietà nel valorizzarlo, è quello giusto per spingere restituendogli un meritato tributo.

Per un #nuoveaperture probabilmente ho parlato sin troppo, eppure potrebbe ancora interessarti sapere che da pochi giorni ha aperto anche Terra, l’osteria ligure di Villa Riviera gestita anch’essa dalla squadra di Matteo. Tenuto conto della piacevole serata appena trascorsa al ristorante Aria, non vedo l’ora di offritene un assaggio.

 

Aria, Ristorante a Villa Riviera
Via Costa, 18
16033 Lavagna (GE)
+ 39 331 300 7385
www.villarivieraresort.com

Menu degustazione:
Vegetariano, 50,00 euro
Aria di Mare, 60,00 euro
Mano Libera, 70,00 euro
Piatti alla carta da 18,00 a 52,00 euro, i dolci 10,00/12,00

 

PS: se te lo stai chiedendo, la carta dei vini del ristorante, in cui trovano spazio alcuni vini naturali, ha ricarichi commisurati al livello della struttura e dimensioni spiegate dall’esiguo numero di coperti. Oltre a una proposta di vini al bicchiere, al momento della mia visita era presente anche una minuta selezione supplementare di etichette da agricoltura biodinamica pensata per avvicinare la clientela alla filosofia agricola che sta cambiando il mondo del vino. Ci si diverte a partire dai 34,00 euro richiesti per la Falanghina 2020 di Agnanum e il Berette 2.0 2020 de La Ricolla. Sicuramente migliorabile nel tempo la “cristalleria”.

Pin It on Pinterest