Storie autentiche di vino, cibo e persone

In cucina: chef, sous-chef, capopartita, pasticcere, garde-manger, commis, lavapiatti…
In sala: maître, sommelier, chef de rang, demi-chef, runner…
E ancora il direttore, o restaurant manager, il social media manager, l’hostess, il kitchen gardener (no, sai già che non sto scherzando) e…
Insomma, una quantità di “rumore” tale che, più che avvicinare una potenziale clientela, giovane o vecchia, oggi sembra finire per innalzare un muro invalicabile. Uno strato fonoassorbente dove l’autenticità di un’idea, qualunque essa sia, fatica a farsi sentire.

Sia chiaro: non è una crociata contro una determinata tipologia di ristoranti, esistono numerose macchine da guerra che girano come un Patek Philippe regalando sogni, ma il confine tra l’eccellenza e la coreografia fine a se stessa ultimamente è diventato pericolosamente sottile.
Quasi come se per offrire lo scialo dello stare bene a tavola, magari puntando anche a una vita a misura d’uomo, fosse assolutamente necessario schierare un piccolo esercito pronto a seguirti attraverso i sette gironi dell’inferno sulle note di Walk This Way. Che poi, se ti fermi un attimo ad ascoltare, a volte, sembra più un De Profundis

Beh, poche sere fa, con Diletta e Marco, siamo stati a cena in un posto che ci ha fatto sorridere per quanto fosse l’esatto opposto di tutto questo: Piccolo Ristorante a Sarzana.

Appetizer

Metodo Classico Dosaggio Zero Blanc de Blancs 2021 di Alessandra Divella

Pane

PICCOLO RISTORANTE, Sarzana: piccolo elogio della sottrazione contro il rumore di fondo - Crudo

Crudo di pesce, alga nori, pompelmo e mandorla

PICCOLO RISTORANTE, Sarzana: piccolo elogio della sottrazione contro il rumore di fondo - Raviolini

Raviolini di “baccalà in umido”

PICCOLO RISTORANTE, Sarzana: piccolo elogio della sottrazione contro il rumore di fondo - Champagne

Champagne Brut Blanc de Blancs Grand Cru di Bouquin Dupont

Pescato, lattuga di mare e carote colorate

PICCOLO RISTORANTE, Sarzana: piccolo elogio della sottrazione contro il rumore di fondo - Pescato

Pescato, lattuga di mare e carote colorate #2

Degustazione di formaggi locali

PICCOLO RISTORANTE, Sarzana: piccolo elogio della sottrazione contro il rumore di fondo - Dessert

Kiwi, cioccolato bianco, vaniglia e karkadè

Piccola pasticceria

Inaugurato a Sarzana il 13 aprile 2025 al numero 82 della pittoresca Via Mazzini, al piano terra di un palazzo del 1400, Piccolo Ristorante altro non è che il sogno di due giovani, Guia Malteno e Simone Contiero. E basta.

In che senso “E basta“?

Nel senso che lei si occupa della cucina e lui della sala, carta dei vini compresa, e per soddisfare la ventina di coperti che possono accogliere ogni giorno si aiutano con il sorriso sulle labbra: Guia esce a dare una mano con il servizio e Simone non si tira indietro dal fare la spesa, partecipare alle preparazioni quotidiane o dedicarsi al lavaggio delle stoviglie.

E ti garantiamo che il risultato funziona. Con il ristorante al completo, peraltro di martedì, non c’è stata una sola cosa che sia filata storta. Nessun piatto arrivato in ritardo, temperature millimetriche e, soprattutto, l’assenza totale di quel senso di rush che spesso frega situazioni ben più numerose.

Anzi, grazie alla bellezza degli interni in pietra e al pacato e piacevole alternarsi di entrambi ai tavoli, l’aria che si respira risulta calda, intima, molto rilassante. Quasi un’anomalia nel panorama della ristorazione attuale.

Come fanno?

Semplice: invece di perdersi in una carta di piatti votata ad accontentare l’orizzontalità dei gusti della clientela, propongono un solo menu degustazione di quattro portate a 45 euro, dolce compreso, che muta ogni settimana basandosi su ciò che il mare e la terra hanno da offrire. Niente carne, e per chi avesse molto appetito, la possibilità di avere sia il dolce che il piatto di formaggi locali proposto in alternativa.

Ah, ovviamente, in sede di prenotazione, chiedono allergie e idiosincrasie varie per apportare gli opportuni aggiustamenti all’esperienza del singolo cliente.

Passando ai piatti, dal crudo di pesce ai raviolini di “baccalà in umido” – dove il ricordo del piatto di casa si fa tecnica e divertimento – fino al pescato, abbiamo trovato grande pulizia d’esecuzione e gusti estremamente riconoscibili. Anche il dessert conferma una mano che preferisce il fioretto alla sciabola, che gioca con intensità mai urlate. Un particolare che però, considerando la continua rotazione del menù, potrebbe essere solo il racconto di questa singola serata e non un tratto strutturale.

La carta dei vini, visto che era davvero troppo tempo che non ci vedevamo, non l’abbiamo scandagliata con la solita minuzia. In accordo con la dimensione del ristorante, si tratta comunque di un centinaio di etichette “come piacciono a noi”, né troppo convenzionali né buone per condirci l’insalata, ciascuna con una storia da raccontare.
Giusto per farti un’idea sui ricarichi il Metodo Classico Dosaggio Zero Blanc de Blancs 2021 di Alessandra Divella viene servito al tavolo per 70 euro.

Insomma, all’uscita di Piccolo Ristorante, passeggiando per il centro storico di Sarzana, prima di salutarci, ci siamo fatti una sola domanda: chi ne scrive? E a questo punto conosci già la risposta.

 

Piccolo Ristorante
Via Mazzini, 82
19038 Sarzana (SP)
+39 347 276 4892
website

Menù degustazione
, 45,00 euro

Vini naturali in carta: sì

 

Pro

  • Nella botte piccola c’è il vino buono
  • L’ottimo rapporto qualità/prezzo

Contro

 

About the Author: Andrea “Andreinoxp” Penna

Nato a Genova non troppi anni fa (più o meno), passo l’adolescenza a chiedermi perché abbia sempre preferito un raviolo cotto sulla stufa a un exogino, o ancora cosa mi avesse spinto, ancora infante, a scolarmi tutti i fondi di Moscato d’Asti lasciati incustoditi dagli adulti, dopo il brindisi di capodanno, incappando nella mia prima ciucca. Intanto, diventato prima Sommelier Professionista AIS e poi Assaggiatore ONAF, dopo svariate esperienze nel mondo della ristorazione, tra cui il servizio dei vini al ristorante “La Terrazza” del Belmond Hotel Splendido a Portofino, dall’ottobre del 2016 sono entrato a far parte dell’Elenco regionale degli Esperti Degustatori dei Vini D.O.C. presso la Camera di Commercio di Genova per poi bla bla bla… Perdonami, mi sto annoiando da solo. Beh, ti prego di mantenere il segreto, ma sappi che ancora oggi, nonostante sospetti sia colpa degli uomini della mia famiglia, del nonno paterno, commerciante di vino in giro per il nord Italia, di quello materno, agricoltore, combattente e scrittore, e di mio padre, agronomo mancato con il tocco per la fotografia (che io non ho), continuo a chiedermelo qui su Enoplane.com.