“Da bere prima di parlare”

Quante volte prima di compiere una qualunque azione, crediamo di sapere come andrà a finire e invece, puntualmente veniamo smentiti?
Anche con i vini è così e per questo, quando è possibile, mi piace assaggiare alla cieca cercando di eliminare le suggestioni, personali o esterne.
Qualche giorno fa, a una degustazione, di fronte al banco di assaggio di Podere della Civettaja, mi è capito di ascoltare la conversazione, non troppo celata, di due operatori del settore che parlando del millesimo in degustazione, stavano decidendo di non assaggiarlo adducendo svariate motivazioni come l’annata infelice (2014), la zona non popolare per l’innesto di questo vitigno (Pinot Nero/Romena di Pratovecchio, nel Casentino), ….
In ogni caso bramavo questo assaggio da giorni.
Mi ero innamorato del 2011, il 2012 mi aveva respinto mentre avevo subito un viscerale ritorno di fiamma con il 2013.
Cercavo conferme.
Avvicinatomi al produttore, Vincenzo Tommasi, mi sono fatto servire una lacrima del suo vino, ho scambiato con lui qualche parola e l’ho finalmente assaggiato.
Mi è piaciuto, senza se e senza ma.
Dal naso e dal sapore “nordico”, si innalza verticale dal calice, rivelandosi un nettare di grande finezza e piacevolezza. Innumerevoli bacche rosse e melograno si accompagnano a cipria e spezie dolci, definendone la sfaccettata personalità.
Queste, le parole del produttore sul millesimo (Musica consigliata: Glenn Gould – Bach, Variazione Goldberg): ”Fresca e piovosa, con le nubi spesso a velare i raggi del sole.
Così sarà ricordata dai più la 2014, un’annata singolare, incastonata tra due millesimi dispari di diversa maturità.
Dopo un inverno insolitamente caldo, la primavera si è annunciata subito fresca e il germogliamento delle viti si è registrato intorno all’11 di aprile.
Temperature minime basse e sempre inferiori ai 10 gradi hanno accompagnato i giovani germogli fino ad inizio fioritura, il 3 giugno. Dal 6 al 13 un’unica settimana di caldo (fino a 32 sul termometro) ha agevolato l’allegagione.
Poi, inesorabilmente e stabilmente, è tornato il fresco e dalla solita pioggia di San Giovanni alla vendemmia sono caduti più di 200 mm di acqua. Cinque, soli, ultimi giorni di caldo (dal 16 al 20 luglio) hanno anticipato di poco l’invaiatura.
Il 6 di settembre, camminando per le vigne, si è notata inequivocabilmente la presenza di Drosophila Suzuki, un moscerino giapponese che colpisce gli acini solo in climi freschi. Questo ha comportato una vendemmia (9 settembre- 4 ottobre, San Francesco) di grande rigore nella selezione che ha lasciato a terra (in certe parcelle) fino al 20% dei grappoli.
Si è così avviata alla fermentazione spontanea un’uva pulita che, dopo una macerazione solo appena più insistita, ha regalato un vino brillante, chiaro e luminoso.
Barriques di 3°, 4°, 5°, 6° e 10° passaggio (in proporzioni uguali) hanno consentito il completamento della fermentazione alcolica e lo svolgimento (natalizio) della malolattica. Un unico travaso senza pompa, nell’anno di sosta in legno, ha preceduto lo spostamento in piccole vasche di cemento.
Da queste, dopo 11 mesi di ulteriore affinamento che hanno reso giustizia alla nobiltà del vitigno, il vino è stato imbottigliato a mano, per caduta, alla fine di agosto 2016.”
Bottiglie prodotte: 6922.
Da bere prima di parlare.

How many times, before any actions, we think we already know everything and we are wrong.
About the wine is the same and therefore I like to taste blindfold, trying to eliminate the internal and external influences.
A few days ago, in a tasting, in front of the Podere Civettaja tasting corner, I listened to the conversation, not too secret, between two professionals about the reasons why not taste the wine: unhappy vintage (2014), the non-popular zone for this grape (Pinot Noir / Mugello), ….
I have fallen in love with 2011, I have not really loved 2012 and I had a visceral backfire with the 2013.
In short, this time I wanted the true.
I got close to the winegrower, Vincenzo Tommasi, and after a little swirling of the wine in the glass, I’ve tasted it.
I liked it without ifs and buts.
Nordic nose and flavor, it rises vertically from the glass, revealing a fine and charming nectar. Countless red berries and pomegranate are associated with powder and sweet spices, defining its personality.
These are the words of the producer about this vintage: (He suggests this music: Glenn Gould – Bach, Goldberg Variation): ”Fresca e piovosa, con le nubi spesso a velare i raggi del sole.
Così sarà ricordata dai più la 2014, un’annata singolare, incastonata tra due millesimi dispari di diversa maturità.
Dopo un inverno insolitamente caldo, la primavera si è annunciata subito fresca e il germogliamento delle viti si è registrato intorno all’11 di aprile.
Temperature minime basse e sempre inferiori ai 10 gradi hanno accompagnato i giovani germogli fino ad inizio fioritura, il 3 giugno. Dal 6 al 13 un’unica settimana di caldo (fino a 32 sul termometro) ha agevolato l’allegagione.
Poi, inesorabilmente e stabilmente, è tornato il fresco e dalla solita pioggia di San Giovanni alla vendemmia sono caduti più di 200 mm di acqua. Cinque, soli, ultimi giorni di caldo (dal 16 al 20 luglio) hanno anticipato di poco l’invaiatura.
Il 6 di settembre, camminando per le vigne, si è notata inequivocabilmente la presenza di Drosophila Suzuki, un moscerino giapponese che colpisce gli acini solo in climi freschi. Questo ha comportato una vendemmia (9 settembre- 4 ottobre, San Francesco) di grande rigore nella selezione che ha lasciato a terra (in certe parcelle) fino al 20% dei grappoli.
Si è così avviata alla fermentazione spontanea un’uva pulita che, dopo una macerazione solo appena più insistita, ha regalato un vino brillante, chiaro e luminoso.
Barriques di 3°, 4°, 5°, 6° e 10° passaggio (in proporzioni uguali) hanno consentito il completamento della fermentazione alcolica e lo svolgimento (natalizio) della malolattica. Un unico travaso senza pompa, nell’anno di sosta in legno, ha preceduto lo spostamento in piccole vasche di cemento.
Da queste, dopo 11 mesi di ulteriore affinamento che hanno reso giustizia alla nobiltà del vitigno, il vino è stato imbottigliato a mano, per caduta, alla fine di agosto 2016.”
Bottles: 6922.
To drink before speaking.