Non so quanti anni siano passati dalla prima volta che sono stato da Saporè o come si chiama ora, eppure, nonostante non abbia più incrociato Renato Bosco dietro al bancone, la qualità dei lievitati serviti nel suo quartiere generale di San Martino Buon Albergo rimane sempre altissima, di una leggerezza che permette di affidarsi a uno dei degustazione presenti per poi proseguire con una o più pizze “classiche” e un dolce praticamente in scioltezza. Sia chiaro: non perché le porzioni siano piccole o cavolate del genere. Ecco, magari negli anni ha un po’ smesso di evolvere, ma il godimento rimane sempre assicurrato. Come permane la, a mio avviso non trascurabile, sensazione di “andar per pizze”, anche perché diversamente preferisco la molteplicità di un buon ristorante. E tu?
Beh, queste sono le fotografie scattate nel corso di un non convenzionale pranzo domenicale passatoci con alcuni amici al ritorno (con una piccola deviazione) da una visita in cantina da Antica Valpolicella.

Pane e olio a mo’ di appetizer

Mozzarella di pane all’Amatriciana

Pizza DOPPIOCRUNCH Bondola (fiordilatte e burrata, mortadella e pistacchio)

Aria di Pane classica (burrata, prosciutto crudo ed emulsione di basilico)

Pizza Margherita

Pizza Marinara

Il lievitato dolce del giorno
Adesso potrei raccontarti di come il “pizzaricercatore“, titolo che qualora non fosse meritato risulterebbe assai ridicolo (tranquillo: in questo caso ci può anche stare) mi abbia nuovamente soddisfatto, oltre che con con la cedevolezza della Mozzarella di Pane, con il contrasto tra la fragranza esterna e l’inconsistenza, in accezione positiva, dell’interno dell’Aria di Pane o con l’essenziale bontà di Margherita e Marinara, ma non ne ho voglia. Ti basti sapere che sulla strada per casa sorridevamo tutti, nessuno escluso. E fidati che in situazioni di questo tipo, dove si parte da un piatto popolare per finire spesso non si sa dove, basta davvero poco a uscirne delusi.
Anche il prezzo, tenuto conto della qualità della proposta, non mi è parso per nulla eccessivo. Anzi, visti i prezzi che girano attualmente in molte pizzerie dello Stivale, la consumazione di un degustazione, per dividere tra commensali il prezzo importante di alcuni lievitati, mi è suonata piuttosto vantaggiosa.
“Tutto perfetto quindi?”
Ahimè no. L’unico aspetto che non mi ha mai convinto di Saporè, addirittura questa volta l’ho trovato peggiorato, è la proposta liquida, per non dire enoica. A parer mio commerciale, senz’anima e assolutamente non all’altezza della luce emanata dal resto. Un gran peccato insomma.
Saporè – Renato Bosco pizzeria
www.boscorenato.it
Piatti alla carta da 9,00 a 20,00 euro, i lievitati (pizze e…) 8,00/32,00
Menù degustazione a partire da 18,00 euro




