Il ristorante ha chiuso alla fine del 2018

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Nel corso della ricerca dei candidati al trono del re genovese, ho incontrato una regina, Serenella Medone.
In quel di Bogliasco, a pochi metri dal mare, si trova il suo castello, il ristorante Al Solito Posto: meno di 20 coperti, 2 menu degustazione (50 e 60 €, da 6 portate entrambi, bevande escluse) e una carta da 20 piatti (10/27 €) che cambia stagionalmente, in sinergia con il mare e gli orti.
Al suo cospetto Lancillotto, Alessando Palazzesi, si occupa della sala, della scelta dei vini, dei cocktail e della panificazione; ha sempre la risposta giusta e scandisce il servizio con la stessa tranquillità che trasmette al cliente, con una risata tanto fragorosa quanto contagiosa.
La carta dei vini è delicata, proporzionata ai coperti del locale e conta una settantina di referenze tra cui circa 20 bollicine, una trentina di bianchi ed il resto diviso tra rossi e vini da dessert; diversi vini naturali sono presenti in carta e risulta evidente l’affinità di gusto con la selezione “Triple A” di Velier.
Non è prevista una selezione di vini al bicchiere o un percorso di abbinamento vini ai piatti del menu degustazione ma Alessandro sarà ben contento di assecondare eventuali tue richieste vinose.
La cucina di Serenella è un magnificat della materia prima; qui il gambero è come dovrebbe sempre essere e non sognarti neanche di non “sussarne” una testa, non hai idea di cosa ti perderesti.
Tortellini di mandorla, dashi e ricci di mare“, “Astice, scampo, carciofo e topinambur”, “Risotto, gamberi scarola e burrata” e “Capesante, malto, guanciale e sfere di Guinness” sono esplosioni di gusto, piatti principali e principi, colpi da ko che non scoderai facilmente e che ti faranno dimenticare la sussurrata convinzione che in Liguria non si mangia bene.
Non posso far a meno di chiedermi come si comporterebbe la cucina de Al Solito Posto su un menu costruito da un maggior numero di assaggi; in quel caso, con una serie di piatti come questa, ci starebbero bene alcuni passaggi più “frivoli”, diversamente costruiti, dei cambi di ritmo giocati sull’acidità con il fine di valorizzare le altre maestose portate.
A Bogliasco, stupendo borgo marinaro, ci si aspetterebbe una fantastica vista sul mare ma qui, quando ti iniziano a cullare, il mare lo vedi e lo senti nel piatto e ti scordi di quello a pochi metri, che sino a qualche secondo fa bramavi.
God save the Queen, e Lancillotto.

Troverai i vini che mi sono piaciuti di più tra quelli che abbiamo bevuto nei post futuri su Instagram / You will find the wines that I liked in the future posts on Instagram

During the candidates research for the throne of the Chef King of Genova, I met a queen, Serenella Medone.
In Bogliasco, just a few meters from the sea, there is her castle, the restaurant “Al Solito Posto”: less than 20 seats, 2 tasting menus (50 and 60 €, drinks not included) and a 20-plate list (10/27 €) that changes seasonally, in synergy with the sea and the vegetable garden.
At her side Lancillotto, Alessando Palazzesi, takes care of the room, of the choice of wines, of the cocktails and of the baking; he always has the right answer and marks the service with the same tranquility he transmits to the customer, with a laugh as likeable as contagious.
The wine list is small, proportionate to the seats in the restaurant and has about seventy references including about 20 bubbles, about thirty whites and the rest divided between red and dessert wines; several natural wines are present in the wine list and it is evident the affinity of taste with the “Triple A”, selection of Velier.
There is no wine glass selection or a wine pairing for the tasting menus but Alessandro will be happy to support any of your vinous requests.
Serenella’s cuisine is a magnificat of raw material; here the prawn is as it should always be and don’t even dream of not “whisper” a head, you don’t know what you lose.
“Tortellini of almond, dashi and sea urchins”, “Lobster, langoustine, artichokes and topinambur”, “Risotto, scarlet salad, prawn and burrata cheese” and “Scallop, malt, bacon and balls of Guinness” are explosions of taste, main courses and principles, knockout punch that you won’t leave behind easily and that will make you forget the whispered belief that You don’t eat well in Liguria.
I can’t help but wonder how the Al Solito Posto cuisine would be behave on a menu made of more courses; with a variety of dishes like this, there would be fine some more “frivolous and delicate” passages, otherwise constructed, the rhythm changes played on acidity with the aim of enhancing the other majestic courses.
In Bogliasco, a wonderful seaside village, you would expect a fantastic view of the sea but here, when you begin to eat, you can find and feel it on your table and you can forget what you desired.
God save the Queen, and Lancillotto.

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