Nonostante la cospicua presenza di ristoranti, bar e locali alla moda, Marsiglia è prima di tutto sede di una vivace cultura urbana, fortemente influenzata dal Nord Africa, che può regalare esperienze gastronomiche davvero memorabili senza, cosa non trascurabile al giorno d’oggi, prosciugarti il portafoglio.
Se la bouillabaisse, il famosissimo stufato di pesce provenzale, a ristorante è oramai tristemente appannaggio di una clientela più che benestante (viaggia in media sui 50,00 euro a porzione, superandoli abbondantemente nei locali più rinomati) e, dal mio punto di vista, ha perso quella componente popolare che la rendeva interessante, sono comunque certo che un sacco di altri morsi ti ruberanno ciascuno un pezzettino di cuore.
Eccoti perciò un piccolo elenco di consigli per mangiare e bere bene a Marsiglia senza svenarti, compilato con gli assaggi che più mi hanno segnato, in un caso anche in modo negativo (così magari non ripeterai il mio stesso errore), con la speranza di convincerti a visitare una verace città di mare, per molti versi pure troppo, spesso distante anni luce dall’omologazione markettara contemporanea a cui siamo abituati e che non ha di certo bisogno dell’appellativo di nuova Barcellona per risultare interessante. Non solo enogastronomicamente parlando.

 

A colazione ma non solo: Patisserie Sylvain Depuichaffray

Consigli per mangiare e bere bene a Marsiglia senza svenartI - Colazione

Brioche anche no. Cornetto lasciamo perdere. Oltre a non sbagliarne il nome (sempre che tu non voglia essere ignorato a vita o deriso pubblicamente), se vuoi capire davvero che cos’è un croissant e, più in generale qualcosa sulla pasticceria francese, questo è il posto giusto a Marsiglia. Aperta in Rue Grignan nel 2004 dall’omonimo pasticciere, si presenta scevra da inutili e lussuosi orpelli per sedurre i clienti con quello che conta davvero: i dolci. I croissant costano un euro e venti per l’asporto mentre i monoporzione non superano i cinque, ma è possibile consumare tutto anche a uno dei tavoli in legno della sala interna con una piccola maggiorazione (1,40/6,00).
Devo ammettere che ho davvero faticato a non far colazione, oltre che merenda, qui ogni mattina che ho passato a Marsiglia.
Ah, se puoi non farti assolutamente scappare un assaggio di una delle stupende torte conservate all’interno.

La boulangerie di quartiere che va ben oltre il quartiere: Pain Pan!

Consigli per mangiare e bere bene a Marsiglia senza svenartI - Pain Pan!

Se in un qualunque bistrot di Marsiglia ti capitasse di pensare che il pane è uno dei più entusiasmanti che hai mai assaggiato, sono pronto a scommettere che proviene da questa boulangerie de quartier, il sogno oramai concretizzato di Rémi Ceresola, un ex-professore universitario della facoltà di giurisprudenza di Aix, e del suo amico Vincent Biron, ex-impiegato nell’ufficio marketing di una famose compagnia telefonica. Tant’è che dopo averlo scoperto mi sono arrampicato sino in Rue des 3 Frères Barthélémy per mangiarne saperne di più.
Un pasto a base dei loro prodotti da forno, magari accoppiati con qualche pezzo di formaggio che può essere acquistato nel vicino L’Art de la fromagerie è un ricordo che tutti noi dovremmo serbare.
I prezzi? È una panetteria di quartiere, mica una gioielleria!

 

Francia – Italia 1 a 1: Epicerie L’IDEAL

Consigli per mangiare e bere bene a Marsiglia senza svenartI - Epicerie L'ideal

Una grandissima selezione di prodotti, in prevalenza francesi e italiani, affiancati da svariate etichette di vino naturale, da portare a casa o da consumare a uno dei tavolini interni ed esterni. Puoi desiderare di più?
Aperto da martedì a sabato, dalle 9,30 alle 19,00, l’alimentare aperto in Rue d’Aubagne da Julia Sammut, nota scrittrice gastronomica francese, ti farà godere a tutte le ore, che tu sia in preda a un attacco di nostalgia per lo Stivale quanto alla ricerca di formaggi e altre ghiottonerie d’Oltralpe.
Ricordati solo di non pretendere che a fronte della spiccata vocazione italiana dell’attività, il personale riconosca la superiorità di alcune nostre produzioni o parli la nostra lingua. Siamo pur sempre in Francia e l’umorismo può essere assai differente. Sto scherzando eh…

 

Lascia stare i Plateau Royal!

Tendenzialmente cari e mai entusiasmanti. Ecco l’ho detto. Sarà perché con i liguri bisogna stare molto attenti a parlare di gamberi e più in generale di pesce, ma, tolte alcune tipologie di ostrica, il coquillage non è mai riuscito a emozionarmi. Anzi, mi ha per alcuni versi dato l’idea che fosse sempre il medesimo, in svariati esercizi di Marsiglia.
Perciò, mi spiace, ma passiamo oltre che in città puoi trovare certamente di meglio. Nel caso invece avessi vissuto esperienze diverse dalle mie con questa istituzione francese, ti prego di farmelo sapere nei commenti. Non vedo l’ora di essere smentito!

 

La pizza a Marsiglia è una cosa seria

Ti dico subito che la pizza a Marsiglia è una cosa seria, molto. Agli inizi del diciannovesimo secolo, metà della popolazione cittadina era costituita da emigrati di origine campana. E infatti Michel Ficetola su quel periodo storico ci ha scritto addirittura un libro: Marseille, la napolitaine. Una storia che va oltre inutili campanilismi e che nella realtà ha finito per far innamorare gli autoctoni di un piatto che oggi in città simboleggia gioia e convivialità.
Pensa che le attività che sfornano pizza a Marsiglia sono oramai più di 300. Alcune farebbero sfigurare molte pizzerie nostrane, altre invece ne hanno francesizzato la ricetta, preferendo alla mozzarella formaggi locali come l’emmental e la brousse o addirittura eliminando i latticini a favore di una farcitura a base di acciughe o sardine, olive e una davvero consistente spolverata di origano.
Nel caso ti rimanessero dubbi in merito non mi resta che consigliarti 2 indirizzi: Chez Sauveur in rue d’Aubagne 10 e La Bonne Mère in rue Fort du Sanctuaire 16, la pizzeria eletta nel 2016 da Le Fooding come la migliore di tutta la Francia.

 

Vino naturale in quantità

Consigli per mangiare e bere bene a Marsiglia senza svenartI - Vino naturale

Quello che di certo non faticherai a trovare per le strade di Marsiglia è una moltitudine di locali che offrono vini naturali provenienti da tutte le regioni d’Oltralpe ma non solo. Ecco, magari i prezzi al tavolo non saranno sempre popolari, ciò nonostante troverai un sacco di belle cose che, malgrado l’esplosione mondiale del fenomeno, in Italia devono ancora arrivare.
Inoltre nelle enoteche spesso potrai acquistarli per l’asporto a prezzi che potrebbero sembrarti eccessivamente bassi (magia dei… no, meglio tacere). Però fai in fretta! Ho la sensazione che molte attività abbiano capito che ai turisti italiani piace saccheggiarne gli scaffali… Eccoti quindi qualche “porto sicuro” per fare scorta:

  • Plus Belle La Vigne al 36 di Cours Julien;
  • La Source al 139 di Boulevard Chave;
  • La Passerelle (l’enoteca, non il rinomato ristorante!) al 26 di Rue Trois Mages.

Victor, il paradiso della birra con una gradita sorpresa

Capitatoci per caso mentre scendevo da Boulevard de la Corderie al Vieux Port, Victor è riuscito a stupirmi due volte. La prima per la sterminata e surreale, in accezione positiva, selezione di birre, la seconda perché assieme a una piccola cucina propone anche una piccolo assortimento di vino naturale molto ricercato. Il tutto a prezzi davvero concorrenziali, soprattutto per l’asporto. Serve altro?

 

Chez Gilda e la leggenda dei suoi gamberi al Pastis

Chez Gilda non è altro che una piccola cucina che serve, da martedì a sabato, dalle 19,00 alle 2,00 di notte, una minuta selezione di tapas di mare e poco altro. I piattini che vedi nella fotografia non costano mai più di sei/sette euro e i suoi gamberi al Pastis per i marsigliesi sono oramai un segreto di Pulcinella che ne allieta le serate. Inoltre con una bottiglia di vino naturale acquistata dal suo dirimpettaio, La Passerelle,  la combo è devastante. Fidati.
Ah, non prendono prenotazioni: chi prima arriva meglio alloggia. Però rilassati, tutto è comunque disponibile per l’asporto.

 

Il miglior kebab assaggiato a Marsiglia: Le Tchouck

Consigli per mangiare e bere bene a Marsiglia senza svenartI - Kebab

Come la pizza e il cous cous, anche il kebab a Marsiglia è una cosa seria. E infatti in città puoi trovarne di tutti i tipi e per tutte le tasche. Il mio preferito? Quello di Le Tchouck in Bis rue Vian. Solo dando un’occhiata al menù dovrebbe venirti l’acquolina in bocca… Fossi in te non mi lascerei scappare i “Maison”, in particolar modo lo shawarma all’agnello che cucinano solo il martedì. Costa tredici euro e cinquanta, ma ti sfido a mangiarne due!

 

La vera cucina tunisina: Chez Yassine

Nel cuore di Noailles, si trova un ristorante che con la sua cucina tunisina autentica mi ha commosso ricordandomi i sapori scoperti durante il mio primo viaggio, zaino in spalla, in Nord Africa. Su tutti i mitici brick oppure l’ojja, una specialità a base d’uova, salsa di pomodoro e harissa, chiamata anche “il piatto dei fannulloni” e arricchita con pesce e verdure secondo la disponibilità del mercato.  Sulla bontà del suo cous cous non credo invece di doverti raccontare alcunché. I prezzi? Ridicoli.

 

Cocktail e piatti al sapore di Place Jean-Jaurès: Le Magnolia

Che piaccia o no, Place Jean-Juares, anche nota ai locali come La Plaine (l’altopiano), è uno dei cuori pulsanti di Marsiglia e per comprenderne l’essenza poche cose sono meglio del trascorrerci un paio d’ore sorseggiando un cocktail o stuzzicando qualcosa da uno dei tavoli esterni di Le Magnolia, un tapas bar, senza troppi fronzoli eppure piacevolmente curato nella proposta liquida e gastronomica, dal quale difficilmente ti alzerai scontento. Garantito.

 

Tutto qui? Per adesso sì. Ma avendo un fratello che vive a Marsiglia da più di un quinquennio, aspettati molto presto una nuova ed entusiasmante sfilza di consigli per mangiare e bere bene a Marsiglia senza svenarti. Nel frattempo non ti scordare di leggere gli articoli dedicati a Regain, L’Abri e La Femme du Boucher.

 

Vista la bruttezza delle fotografie da me scattate quel giorno, le ultime due le ho reperite dai social delle attività menzionate.

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