Storie autentiche di vino, cibo e persone

In tutto il mondo oramai il barbecue è diventato uno dei simboli più luminosi ardenti dello stretto rapporto tra gusto e convivialità, a prescindere dalle abitudini alimentari più strampalate, etiche o qualunquiste di ciascuno e per la maggior parte dei livelli della scala sociale (che brutta espressione lo so). Ma come è nata quest’antica pratica? E soprattutto dove? Concisa e non troppo romanzata BBQ story è stato scritto anche per rispondere a queste due semplici domande, perciò continua pure a leggere.

Concisa e non troppo romanzata BBQ story - Enoplane.com

Come spesso accade quando si cerca di attribuire la paternità di qualcosa a qualcuno, la questione diventa “fumosa” e i pretendenti spuntano come funghi mistificando quanto sino a un momento prima si dava per scontato. Di certo, nonostante via sia una grande tradizione più che contemporanea, non in Texas e, se te lo stai chiedendo, il merito non è nemmeno degli asador argentini siccome i gauchos hanno imparato dai coloni spagnoli (e comunque tra l’asado e il BBQ le differenze non sono pochissime eh).

Verrebbe perciò da credere che sia nata nella penisola iberica, eppure, mi spiace per gli spagnoli, ma nemmeno loro possono fregiarsi del titolo di padri di questa secolare, per non dire millenaria, arte.

La storia del barbecue risale infatti almeno all‘epoca prehispanica, quando la civiltà Maya usava cuocere a lungo la carne, solitamente pollo o maiale, nel pib, un forno scavato nella terra, poi anche usata per ricoprire il tutto, alimentato con brace e pietre rese incandescenti. Una tecnica che si diffuse evolvendosi in svariate forme con il passare del tempo grazie ai rapporti tra le popolazioni locali, chiaramente anche non pacifici.

Infatti quando, alla fine del quindicesimo secolo, Cristoforo Colombo ebbe i primi contatti con le tribù indigene dell’America Centrale, scoprì che queste erano solite cuocere svariati alimenti con un metodo a lui sconosciuto. Quale? Sopra una fonte di calore separata dal cibo grazie a uno “scudo” di legno verde.

Di concerto con la grande quantità di fumo rilasciata, quello che pare i locali chimassero baa-bu-kan e che i conquistadores al ritorno in Spagna, con il desiderio di riprodurlo in patria, battezzarono barbicoa, aveva una duplice funzione: la protezione delle preparazioni da insetti o altri fattori contaminanti e l’aumento del loro periodo di conservazione a cottura ultimata.

Fatto sta che già mezzo secolo dopo il barbecue si era diffuso, seppure con notevoli differenze tecniche e culturali, a macchia d’olio in tutte le Americhe, sedimentando in particolar modo in quella che oggi viene definita come la BBQ Belt e che comprende la quasi totalità di Texas, Carolina del Nord e del Sud, Kentucky, Alabama, Missouri e Tennessee.

Inoltre, nonostante non vi siano prove certe, la leggenda vuole che il primo ristorante di barbecue risalga agli inizi del ‘900 a Kansas City e che fu fondato da Henry Perry, originario di Memphis autoproclamatosi il “Re del BBQ”. Mmmmh…

È invece certo e documentato che Aaron Franklin, proprietario del Franklin Barbecue di Austin, la capitale del Texas, nel 2016 è diventato il primo pitmaster a portare a casa un James Beard Award per la categoria Best Chef, premio che, se mai ce ne fosse stato bisogno, ha consacrato tale figura nell’Olimpo della ristorazione americana e oltre.

Dall’account IG del Franklin Barbecue (@franklinbbq)

Beh, terminato questo Concisa e non troppo romanzata BBQ story, sono convinto che ti starai chiedendo perché ho voluto raccontarti questa breve storia, vero? Perché tra non molto Enoplane.com ti porterà sino in Yucatan, più precisamente a Yaxunah, per raccontarti tutta la verità sulla donna che porta ancora avanti ai giorni nostri la tradizione Maya del BBQ: Rosalia Chay Chuc. E nell’attesa magari potresti leggerti l’articolo dedicato a un’altra “divinità del fuoco”: Jay Fai, tutta la verità, nient’altro che la verità!

Ah! Qualora mi fosse sfuggito qualcosa, anche eventuali inesattezze, o avessi informazioni differenti sulla storia del barbecue, ti prego di farmelo sapere nei commenti. Anche a mezzo social o mail.