Storie autentiche di vino, cibo e persone

Non molto tempo fa, con il buon Andrea, parlavo di come ormai, nella sua “zona” quanto nella mia, mangiare tipico nei centri urbani stia diventando sempre più difficile. Questo perché troppi ristoranti sono diventati “trappole” per turisti, dove vengono proposti sì piatti della tradizione, ma quasi sempre di scarsa qualità.

Allora mi sono chiesto: se mi domandassero dove mangiare una cucina cagliaritana come si deve, dove li manderei?
Purtroppo i ristoranti che mi sono venuti in mente sono davvero pochi. E se considero anche una carta dei vini che includa qualche etichetta per me interessante, la cosa si complica ulteriormente…

Cagliari, negli ultimi anni, è cresciuta molto dal punto di vista turistico e, come un po’ dovunque, sono aumentati anche i locali che fanno ristorazione, ahimè con risultati altalenanti. Inoltre anche le trattorie e i ristoranti con una lunga storia alle spalle, soprattutto quelli del centro, hanno appunto cominciato a puntare su menù turistici a prezzi invitanti, sempre a discapito della qualità. Ma come si può pensare di mangiare del buon pesce, magari dall’antipasto al dolce, spendendo 35/40 euro? Impossibile dai.

Per questo motivo sono andato a provare uno dei ristoranti più storici di Cagliari, un locale dove non ero mai stato, ma che un amico fidato mi aveva garantito continuasse a puntare sulla qualità delle preparazioni e della materia prima, dedicando un’attenzione particolare anche alla carta dei vini: La Mola Sarda.

Prima di raccontarti brevemente la sua storia però, eccoti le fotografie dei piatti assaggiati.

Capone in vinaigrette

Burrida

LA MOLA SARDA: mangiare un’ottima cucina tradizionale a Cagliari è ancora possibile - Bottarga

Spaghettoni con bottarga di muggine e peperoncino fresco

LA MOLA SARDA: mangiare un’ottima cucina tradizionale a Cagliari è ancora possibile - Fregula

Minestra di fregula con arselle

LA MOLA SARDA: mangiare un’ottima cucina tradizionale a Cagliari è ancora possibile - Fritto

Frittura mista

La Mola Sarda è stata aperta quarant’anni fa dai fratelli Sanna e nel corso degli anni ha cambiato tre location, fino ad arrivare a quella attuale, quasi di fronte al Teatro Massimo.
Gli arredi e il servizio sembrano rimasti agli anni ’90, ma sai che c’è? Va benissimo così: quell’aria retrò mi riporta a tanti pranzi in famiglia di qualche anno fa.

La cucina proposta è semplice, prevalentemente di pesce, piatti tutti davvero ben realizzati e molto gustosi. Nota di merito per la burrida, un piatto tipico cagliaritano preparato con gattuccio di mare, aceto e noci, in cui la componente acida era ben presente, proprio come quella che mangiavo da piccolo. Ma anche gli spaghettoni, quelli di Emidio Pepe, con bottarga di muggine e un pizzico di peperoncino fresco mi hanno inaspettatamente – mea culpa – colpito.

Adesso però passiamo alla questione vino.

LA MOLA SARDA: mangiare un’ottima cucina tradizionale a Cagliari è ancora possibile - Emidio Pepe

Trebbiano d’Abruzzo 2005 di Emidio Pepe

La carta dei vini risulta piuttosto ampia e trasversale: dalle principali cantine sarde a iconiche etichette dell’enologia italiana come Sassicaia o Solaia. Nella sezione “collezione personale” del menù online si può trovare, anche se esaurito, un Grands-Échézeaux 2018 di Romanée-Conti (euro 1.995,00).
Ovviamente non mancano anche diversi vini che piacciono a noi: dal Renosu Bianco di Tenute Dettori (euro 22,50) al Teroldego dell’Azienda Agricola Foradori (euro 24,00).

Io ho scelto di bere un Trebbiano 2005 di Emidio Pepe (euro 165,00), un vino davvero straordinario, che non ha bisogno di presentazioni e che dopo aver respirato un po’ ha tirato fuori grande complessità e, soprattutto, un’energia incredibile, grazie a un’acidità e una mineralità in grande spolvero. E sono sicuro che se non lo avessi finito in pochissimo tempo, mi avrebbe regalato ancora più emozioni. Anche per l’unica pecca della serata: la sua temperatura di servizio che mi ha costretto a lasciarlo a lungo nella glacette. Praticamente il contrario di come amo fare.

Insomma, La Mola Sarda, in controtendenza rispetto a quanto ti raccontavo all’inizio, ha confermato tutte le mie aspettative e pertanto ci tornerò sicuramente presto. Vuoi venire anche tu? Dimmelo così prenoto.

 

La Mola Sarda
Viale Trento, 84
09123 Cagliari (CA)
+33 070 280 983
website

 

Piatti alla carta da 8,00 a 24,00 euro, 3,00/8,00 i dolci

Vini naturali in carta: sì 

 

Pro

  • l’anima d’antan
  • una cucina classica, ma ben eseguita e attenta alla materia prima

Contro

  • una maggiore attenzione nel servizio del vino non guasterebbe

 

About the Author: Andrea ” Endriu” Ambu

Cagliaritano DOC classe 1984, Esperto Assaggiatore ONAV e consigliere per la delegazione cittadina della medesima, mi son avvicinato al mondo del vino circa una decina di anni fa, innamorandomi fin da subito del movimento “naturale” e in seguito anche delle fantastiche persone che lo popolano. Galeotto fu un seminario di degustazione in 4 serate tenuto a Cagliari da Sandro Sangiorgi, del quale, pur senza capirci a quel tempo una benemerita mazza, ancora ricordo, per filo e per segno, alcuni degli splendidi vini assaggiati. Mi colpirono per la loro istintività, di come allo stesso tempo riuscissero a essere imprevedibili e conviviali. Un sogno? Aprire una piccola enoteca con mescita. Dove? A Cagliari. E dove sennò.