Di ritorno da qualche giorno a Torino, con la scusa di non affrontare le oramai tristemente famose autostrade liguri all’ora di pranzo, ho convinto Pula a uscire al casello di Cesa per arrampicarmi sull’Appennino in direzione Calizzano, con la speranza di non sentirmi dare del cretino per aver allungato il viaggio di un paio d’ore e magari riuscire a mettere sotto i denti qualcosa di veramente autoctono e genuino.
Calizzano è un antico borgo dall’architettura medievale della provincia di Savona, situato tra i boschi incontaminati dell’alta Val Bormida e famoso nel Nord Italia per la qualità della sua acqua e dei  funghi che nascono lì intorno.
Inoltre, celata tra i suoi caruggi, dietro una porticina di legno affiancata da una minuscola insegna, mi era giunta voce si nascondesse un’osteria resistente dove il tempo sembra essersi fermato. Cosa che se fosse vera, di questi tempi sarebbe una grande fortuna.
Il suo nome è Mse Tutta. E se te lo stai chiedendo “mse” nel dialetto locale vuol dire nonno e “Tutta” era il soprannome del bisnonno di Sandro Nari, l’oste che con l’aiuto della moglie Maria Grazia e del figlio Eugenio gestisce il locale aperto nel 2002 a Millesimo e trasferito qualche anno fa a Calizzano.

Come è andata? Porta solo un attimo di pazienza, intanto eccoti le fotografie di quanto assaggiato.

Appetizer

Piccole cose

Baccalà in due maniere (al fumo di faggio e brandade)

Patate nuove, toma brigasca e alioli

Cipolla cotta nel sale ai porcini e Pan Barbariò

Polenta verde con la toma

Mse Tutta Calizzano Raviolini

Raviolini alla maggiorana

Mse Tutta Calizzano Coniglio

Tradizionale coniglio ripieno

Predessert

Budino di latte alle mandorle e coulis di lamponi

Mse Tutta Calizzano Crostata

Crostata di farina di castagne, ricotta e composta di uva fragola

Plasmata su ingredienti, per quanto possibile, reperiti “nel raggio di una giornata di cammino a piedi”, un concetto che già mi emoziona riportandomi al passato, la cucina del Mse Tutta è un modello di tradizione familiare ligure coccolata all’infinito e dai chiari echi piemontesi. Gli ospiti possono scegliere dalla minuta carta o affidarsi al degustazione, un menu soggetto al cambiamento delle stagioni e composto da 8 portate che grazie alla delicata mano di Maria Grazia rivela grande sensibilità e rispetto del territorio. Consumare un pasto nel locale della famiglia Nari significa passare un paio d’ore a riscoprire l’affascinante storia gastronomica della mia amata regione. Difficilmente saprei dirti cosa ho preferito in un percoso fatto di sapori, nitidi e confortanti, in un certo qual modo illuminanti, che sì, mi hanno proprio riportato indietro nel tempo. A quella Liguria che avevo soltanto potuto intravedre in gioventù attraverso la guida dei nonni materni e che molti di noi, travolti dalle mode del momento, sembrano ricusare o, ancor peggio, avere dimenticato.

Come in una vecchia osteria, nella quale, una volta varcata la soglia e annusato la verità degli ambienti, sembra di immergersi, i vini sono gli sfusi di Bruno Rivetti di Neive. Un litro di Nebbiolo costa 10,00 euro, mentre 8,00 di Barbera, Dolcetto o bianco. È presente poi una piccola carta composta da una trentina di etichette non naturali (che tra l’altro si sposerebbero perfettamente con la cucina e l’atmosfera del Mse Tutta), in gran parte rossi piemontesi. Ci si diverte a partire dai 12,00 euro chiesti per la Barbera d’Alba 2020 di Cascina Vano.

Wang Shu, il molto poco ligure archittetto cinese nonché vincitore del prestigioso premio Pritzker, ama ripetere che “perdere il passato significa perdere il futuro”. Ecco, nel caso un giorno ti sentissi tristemente spaesato, alla deriva, sappi che un salto da Mse Tutta potrebbe aiutarti a rimettere a posto le cose. O perlomeno coccolarti ricordandoti come erano prima.

 

MSE Tutta
Via Garibaldi, 7
Calizzano (SV)
+39 3393199648

Menu degustazione da 8 portate: 35,00 euro
Piatti alla carta: 9,00/12,00 euro, 6,00/7,00 i dolci

 

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