“Come a casa”

Gabriele Falco quando lavora sorride.
All’inizio pensavo che lo facesse perchè mi guardava mangiare.
Se una cosa mi piace, si vede!
Quando mangio volentieri riesco a battere il record di apnea di Gianluca Genoni.
Poi ho capito che sorrideva per passione, quella che ci mette nel suo lavoro di oste.
Gabriele non mi conosce ma, quando passo per quei posti, vado spesso a trovarlo.
Mi ispira grande simpatia e dal suo ristorante di Famiglia, Osteria La Torre, gestito con il fratello Marco finisco sempre per uscire contento.
Da qualche tempo hanno cambiato sede rimanendo sempre nel centro di Cherasco.
È qui che sono diventato ghiotto di lumache (che buone le lumache alla parigina in cocotte!) ed è sempre qui che ho scoperto la batsuà, il divino calzino; quando gli ho chiesto cos’era, la raggiante risposta è stata: “Sicuro di volerlo sapere? Se glielo spiego poi lo prende sicuro…”.
Preso.Lumache La Torre CherascoLa cucina, d’impostazione prevalentemente tradizionale ma con qualche interessante proposta di pesce, varia secondo disponibilità del mercato (troviamo ad affiancare il menu una lavagna che indica i piatti del giorno).
I prezzi per piatto partono da circa 10 euro per arrivare alla quindicina dei secondi (dolci 6 euro).
Ogni volta riesco a stupirmi perché pensavo di spendere di più.Antipasto La Torre CherascoE’ presente un fornito carrello dei formaggi.
La carta dei vini, che conta più di 300 referenze (quanti Barolo…), all’inizio riporta una piccola selezione di vini della casa (per esempio “Nebbiolo di Oddero”) da ordinare in quartini, mezzi litri o litri e una proposta di Barolo al bicchiere da 5 euro.Batsuà La Torre CherascoUn consiglio? Siccome le lumache alla parigina in cocotte vengono proposte anche in mezze porzioni da 6, non lasciatevi scappare l’assaggio.
Sul sito internet dell’osteria i Falco esprimono l’intento di “far sentire il cliente come a casa”: con me ci riescono sempre.
A presto.