Sono passati ormai più di due anni dal mio primo articolo su Enoplane.com in cui parlavo dei locali in cui mangiare bene bevendo naturale a Cagliari (puoi leggerlo qui!). Ecco, in questo nuovo post voglio approfondire uno di questi miei luoghi del cuore e raccontarti la sua evoluzione negli anni. Sto parlando di Sabores.
Ci troviamo, ovviamente, a Cagliari, più precisamente nel quartiere Marina, uno dei quattro rioni storici del capoluogo, situato a pochi metri dal porto. Questa è una zona piuttosto turistica: tra i vicoli stretti e le vie pedonali è facile trovare trattorie tipiche, ristoranti e attività multietniche, locali di vario genere e bar. Ed è proprio in una traversa di via Roma, una delle strade più importanti e suggestive della città (o almeno tornerà a esserlo quando termineranno gli infiniti lavori), che si trova il locale di Samuele Muscas e Barbara Argiolas.

L’ingresso di Sabores
Sabores nasce inizialmente come una piccola bottega in cui acquistare ottimi prodotti regionali e fare aperitivo scegliendo tra formaggi e salumi attentamente selezionati, qualche prodotto della dispensa, ma soprattutto una bella selezione di vini naturali, non solo sardi. È stato infatti uno dei primi locali a Cagliari a puntare su questa corrente, ma non per moda, bensì perché qui l’artigianalità della “materia prima” è, tuttora, un elemento imprescindibile. Ciclicamente si tenevano inoltre degustazioni con i vignaioli o serate a tema cibo, occasioni in cui sono comparsi i primi “piatti caldi” e che completavano una proposta che ha fatto innamorare sin da subito i cagliaritani, rendendo sempre più difficile trovare posto al numero 6 di Via Lodovico Baylle.
Con il passare degli anni, però, Sabores ha iniziato a evolversi. La già piccolissima sala interna si è ridotta ulteriormente per fare spazio a una cucina a vista, ma è stata aggiunta la possibilità di apparecchiare anche all’esterno. Successivamente, è poi stata aperta una seconda sala, più spaziosa, dall’altra parte della strada, e recentemente l’attività si è ingrandita ancora.
Come è organizzato ora? Ci stavo giusto arrivando…
Oggi la creatura di Barbara e Samuele si compone di un bistrot, al quale sono stati riservati la struttura principale e i tavoli esterni, e di Sabores La Dispensa, lo spazio al di là della strada che richiama la prima versione dell’attività, bottega e aperitivi.

Esterno di Sabores la Dispensa
L’atmosfera che vi si respira ricorda quella dei bistrot parigini, tanto amati, e frequentati, da loro. Le influenze si notano negli arredi, nella mise en place e anche nel menù. A proposito, la sua composizione cambia spesso, anche giornalmente, in base a ciò che il mercato offre. L’unica costante è, ormaia l’avrai capito, l’eccellenza delle materie prime utilizzate, spesso locali, ma non solo. Ah! Il servizio è informale, ma allo stesso tempo attento e professionale… Beh, adesso sarai curioso di vedere qualche piatto, vero? Ti accontento subito.

Tonno alalunga crudo, gazpacho, cavolo cappuccio e fichi

Tartare di manzo di Masullas, Cappero Selargino, mandorle e bottarga di muggine di Cabras

Maiale semibrado di Barisardo arrosto, melanzana fritta e susina.

Controfiletto di Manzo di Macomer (30 gg dryaged) e purè della casa

Tiramisù “della casa” con Sablè al cacao insieme alla birra Piè Veloce Brux Cascade di Ca’ del Brado
Era una sera di metà agosto dove il caldo aveva già lasciato spazio a qualche acquazzone, le temperature non erano più così elevate. Nonostante ciò, ho scelto di cenare nei tavolini situati all’aperto. La portata della serata è stata sicuramente il maiale, che si scioglieva letteralmente in bocca. La carne, saporitissima e succulenta, si sposava perfettamente con le note dolci e acidule della susina. Un piatto in apparenza semplice, ma dal gusto eccezionale. Ottima anche l’alalunga. Il pesce, ovviamente freschissimo, si armonizzava con la freschezza e leggera piccantezza del gazpacho, mentre il fico arricchiva il tutto con la sua dolcezza. Una portata ben riuscita e adatta alla stagione estiva. Eccellenti anche la tartare e il controfiletto, due classici della maison, e il purè, sempre superlativo. Giusto il tiramisù.
Ora però parliamo del vino.

Samurai 2023 di Oenosapiens
Da Sabores non c’è una carta dei vini, anche perché le bottiglie disponibili cambiano frequentemente. Per scegliere il vino, puoi affidarti ai ragazzi in sala, appassionati e competenti, che ti proporranno diverse opzioni al tavolo in base alle tue indicazioni, oppure farti un giro tra scaffali e frigoriferi, lasciandoti ispirare dalle etichette. Di certo troverai sempre vini per tutti i gusti e tutte le tasche, sardi o no.
Quella sera mi sono affidato a Samuele, che conosce bene i miei gusti. La scelta è ricaduta sul Samurai 2023 di Oenosapiens (40,00 euro). Non conoscevo questa azienda: si tratta di tre enologi italiani che producono vini in Francia collaborando con diversi viticoltori. Samurai è uno Chenin Blanc in purezza, prodotto nella zona di Saumur (da qui il nome e il gioco sull’etichetta). È un vino di grande freschezza e sapidità, facile da bere, ma non banale. Ricco di sensazioni agrumate e frutta a polpa gialla, che virano poi su note più erbacee e minerali sul finale. Il tutto racchiuso in un sorso agile ed elegante, ma allo stesso tempo equilibrato. Per un amante degli Chenin della Loira come me, è stata una bellissima scoperta.
Un altro consiglio di Samuele che ho poi voluto seguire è stato abbinare al tiramisù una birra: la Piè Veloce Brux Cascade di Ca’ del Brado, una Brett Ale (di cui puoi leggere le informazioni qui), davvero buonissima, che effettivamente si sposava molto bene con il dessert.
Bene, adesso che ti ho raccontato della mia ultima visita, vorrei ancora dirti cosa è diventato per me questo ristoro negli anni. Hai ancora un attimo, vero? Beh, a prescindere dalla tua disponibilità, ho preferito parlarne alla fine per non influenzare il racconto e rimanere il più obiettivo possibile… Da Sabores oramai mi sento a casa, e il merito è tutto dei ragazzi: Barbara e Samuele in primis, ma anche del resto della ciurma. Ci respiro aria buona, sempre allegra e leggera. Ed è questo, secondo me, il segreto del suo successo: il far sentire il tutti a proprio agio. Sabores è il locale dove porto chiunque venga a trovarmi a Cagliari, anche solo per un aperitivo, o che suggerisco a chi mi chiede consigli su dove mangiare e bere bene in città. È uno di quei pochissimi posti di cui sento la mancanza se non ci vado per un po’, un luogo dove la passione per il cibo e l’accoglienza si incontrano dando vita a una genuina e gustosa esplosione di convivialità. Ti sembra poco? Ok, ci vediamo lì.
Sabores | Bottega e Cucina
Via Lodovico Baylle, 6
09124 Cagliari (CA)
+39 070 653216
Instagram
Piatti alla carta da 10,00 a 18,00 euro, i dolci 6,00/7,00
Vini naturali in carta: sì

Cagliaritano DOC classe 1984, Esperto Assaggiatore ONAV e consigliere per la delegazione cittadina della medesima, mi son avvicinato al mondo del vino circa una decina di anni fa, innamorandomi fin da subito del movimento “naturale” e in seguito anche delle fantastiche persone che lo popolano.
Galeotto fu un seminario di degustazione in 4 serate tenuto a Cagliari da Sandro Sangiorgi, del quale, pur senza capirci a quel tempo una benemerita mazza, ancora ricordo, per filo e per segno, alcuni degli splendidi vini assaggiati. Mi colpirono per la loro istintività, di come allo stesso tempo riuscissero a essere imprevedibili e conviviali.
Un sogno? Aprire una piccola enoteca con mescita.
Dove? A Cagliari. E dove sennò.



