Storie autentiche di vino, cibo e persone

La “tipica accoglienza ligure”, per intenderci quella della “torta di riso finita” del duo comico Balbontin e Ceccon, è un inutile feticcio della mia amata Liguria che sparisce dinanzi alle nuove generazioni di ristoratori quanto a quelle più attempate. Per esempio nel quartiere genovese di San Desiderio si nasconde, ma non troppo, un posto che esiste più o meno da quando esiste l’Italia unita, dove si dice amavano sostare Giuseppe Mazzini o il violinista Renato De Barbieri e da dove uscire tristi e affamati è praticamente impossibile, fidati. Questo accogliente ristoro è la Trattoria detta del Bruxaboschi.

 

Fiori di zucca ripieni di finferli e salsa di porri

Picagge “matte” al pesto

Cappellacci di melanzane al burro e salvia

Taglierini con “tucco” di funghi porcini

Tagliata di Fassona Piemontese con patate e funghi

Denver Steak Angus Limited Edition con verdure

Latte dolce fritto dalla vecchia ricetta del Bruxaboschi

Monte Bianco

La cucina ha profonde radici nel territorio e spazia nella tradizione dell’entroterra genovese mettendo in scena uno spettacolo tra i più centrati e autentici del capoluogo ligure. Ampio spazio poi è riservato alle carni che vengono cotte su di un collaudato barbecue posizionato all’esterno. Imperdibili in stagione i tanti piatti a base di funghi. Per quanto riguarda il pesto e le paste fresche è superfluo ogni altro commento rispetto a un semplice “buonissime”.

Gli interni sanno di storia ed è presente una terrazza dominata da secolari ippocastani per sollazzarsi anche nelle torride serate estive. La sala è il regno di Giovanni (Losio) che, aiutato dalla famiglia, dispensa ai clienti sorrisi e consigli, molti dei quali enoici, da grande appassionato quale è.

La carta dei vini e dei distillati è molto ampia, varia, dotata di apprezzabile verticalità e dai ricarichi più che corretti. Capace di accontentare il giovane sbarbatello naturale quanto il sommelier dal gusto classico. Interessante e attuale la componente francofona. L’ultima volta che ci sono stato mi sono divertito con un Calcinaires di Domaine Gauby stappato per 34 euro, la prima, diverso tempo fa, memorabile, con un So San de La Biancara proposto a una trentina.

Insomma, l’avrai già capito: nel caso ti trovassi a passare per la Superba, una visita alla Trattoria detta del Bruxaboschi non dovresti fartela mancare, anche se non stai per rifondare l’Italia. Alla faccia della “tipica accoglienza ligure”.

PS: per la stagione estiva è presente anche un spazio esterno ribattezzato “Beer Garden” e gestito con i ragazzi di Ai Troeggi dove consumare hamburger, hotdog, bruschette, birre e vino immersi nella natura.

 

Trattoria detta Del Bruxaboschi
Via Francesco Mignone, 8
16133 Genova (GE)
+39 010 345 0302
www.bruxaboschi.com

Piatti alla carta: 10,00/21,00 euro, dolci 6,00/7,00
Pane e coperto: 2,00 euro