Storie autentiche di vino, cibo e persone

Dai, oramai lo sai che quando scelgo un titolo becero come JiaMo Lab (Roma) è davvero degno di fregiarsi del titolo di miglior street food del Lazio? è solo per invogliarti a leggere il relativo post. Però dimmi: ci sei cascato o l’avresti comunque aperto?

Beh, passeggiando per Roma pochi giorni fa mi sono ricordato che, appena qualche mese addietro, JiaMo Lab, la minuscola (solo in quanto a dimensioni) bottega della famiglia di ChenQiang Hu, Chen per gli amici e i clienti affezionati, era stata insignita dal Gambero Rosso di questo ridondante titolo grazie a un tipico panino cinese e perciò non ho potuto fare a meno di andarci a curiosare.

Raggiunto nel primo pomeriggio il 15 di via Bergamo, pensando che a quell’ora l’eventuale calca di foodie affamati sarebbe già stata smaltita, dopo aver varcato una porta scorrevole dal peso importante, pure troppo, mi sono trovato catapultato in quello che sembrava davvero un minuscolo locale asiatico che serve street food per pochi di euro. Nessuna insegna esterna acchiappa clienti, quattro o cinque tavolini e una manciata di sgabelli tra interno ed esterno, Chen, indaffarato al bancone tra il prendere gli ordini e ultimare le pietanze in uscita dalla cucina alla sue spalle.

A causa della mescolanza tra la notevole quantità di persone che aspettavano il proprio turno in coda, la felicità silenziosa di chi stava già consumando il proprio pasto e il mellifluo profumo d’oriente che saliva dalle preparazioni, devo ammettere che mi sono bloccato. Fortunatamente però, quando si sono liberati due posti, Pula si è dimostrata più pronta di me e, dopo avermi dato un calcio a mo’ di sveglia, mi ha spinto a ordinare, oltre alla versione ripena di maiale del famigerato panino, anche un piatto di anatra laccata alla pechinese e quella che definirei come la  patatina fritta della casa: una porzione di edamame fumanti.

Queste sono le fotografie di quanto assaggiato quel lunedì.

Edamame – Baccelli di soia lessati e serviti ancora caldi

JiaMo Lab - Roma - Panino croccante

JiaMo con maiale stufato

JiaMo Lab - Roma - Anatra laccata alla pechinese

Anatra laccata alla pechinese

Anatra laccata alla pechinese #2

Biscotti della fortuna

Com’è andata?

Il panino in questione si chiama appunto Jiamo, dove jia sta per panino e mo per da imbottire, ed è un piatto tipico della della provincia cinese dello Shaanxi a volte anche chiamato roujiamo dove rou sta per di carne. Tradizionalmente il ripieno è a base di maiale cotto per ore assieme a diverse spezie tra cui cannella, anice stellato e pepe di Sichuan, ma nelle aree di religione musulmana non è difficile trovarlo farcito con manzo, agnello o pollo.

Un’altra particolarità dello street food in questione è il “panino” ottenuto da un impasto a base di farina di frumento, lievito, uova, acqua e olio di sesamo che, dopo essere stato steso, tagliato a striscioline e ricomposto senza compattarlo troppo, viene cotto in forno (originariamente in un forno d’argilla). Nasce così un contenitore croccante dalla consistenza molto piacevole e ideale per accogliere la saporita succulenza del ripieno.

Com’era?

Buonissimo, veramente. Per provare a spiegartene il sapore, nonostante l’assenza della sfilacciatura della carne, potresti provare a immaginare un pulled pork “in salsa orientale”, ma senza l’handicap di un pane spesso di dubbia qualità. E pure meno pesante. Suonerà banale, ma ne avrei mangiati a bizzeffe.

Stai salivando vero? E pensa che non è finita qui. Mi ha molto colpito anche l’anatra laccata alla pechinese. Credo il piatto più caro in carta: 10 euro… … …

Subito, ancora tramortito dal sapore del jiamo, tra le bacchette cinesi che non ho mai imparato ad usare decentemente e i sottilissimi dischi di frumento che l’accompagnavano, non avevo idea di come mangiarla. Allora, molto candidamente, ho pensato di chiedere a Chen finendo per scambiarci anche due parole. Oltre a spiegarmi che in soldoni dovevo crearmi degli involtinil’importante, per apprezzare l’anatra, è non esagerare con la salsa – mi ha davvero conquistato con la passione che traspirava calma dalle sue parole.
A questo punto non credo di dovermi dilungare nel raccontarti quanto anche questa fosse speciale: delicata e golosa allo stesso stempo, rinfrescata dal contorno vegetale e…

All’uscita dal JiaMo Lab saltellavo eccitato, come un bimbo la sera di Natale dopo che ha aperto l’ennesimo regalo, pensando a quanto il termine street food in Italia possa essere a volte addirittura fuorviante o riduttivo. Insomma, passeggiare per Roma per poi ritrovarsi improvvisamente a pranzo a Xi’an, capoluogo della provincia di Shaanxi, non è proprio una cosa che possa capitare tutti i giorni, non credi?

 

JiaMo.Lab
Via Bergamo,15,
00198 Roma (RM)
+39 388 834 8616
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Piatti alla carta da 6,00 a 10,00 euro