Storie autentiche di vino, cibo e persone

Aggiornamento 01/01/2021 – La Mascareta ha chiuso i battenti nel 2020 per spostarsi sempre a Venezia in Calle del Forno 2093.

Quando Giuseppe Palmieri dice che il grande problema della ristorazione italiana è la mancanza di personale qualificato di sala, penso che abbia ragione e sono certo del fatto che non si riferisca solo ai grandi stellati.
Non credo sia un caso che le cene che nell’ultimo periodo mi sono rimaste più impresse sono quelle in locali gestiti da grandi professionisti di sala, innamorati del loro lavoro, che sono riusciti a trasmettere la loro passione ai propri collaboratori prima e ai loro clienti dopo.
E infatti, un martedì d’inizio marzo, nell’ammaliante Venezia, ho passato una stupenda serata all’Enoiteca Mascareta. Siccome il deus ex machina del locale, Mauro Lorenzon, non era presente, sono stato coccolato dai suoi collaboratori tra cui il bravo e preparatissimo Alberto Montagner.

Tra i tanti piatti assaggiati mi sono rimasti impressi i tortellacci ripieni di branzino (15,00 euro), il baccalà mantecato dell’antipasto tipico veneziano (15,00 euro), la selezione di formaggi locali e la selezione di ostriche (3,50 euro/cad).

Vini Mascareta

Ad accompagnarli una proposta di vini, naturali e non, al bicchiere (Bressan, Dornach, Ferragù…) confezionata da Alberto con l’aggiunta di due etichette selezionate direttamente dal Sig. Lorenzon in persona: il “Prosecco di casa”, rifermentato in bottiglia che avevo già assaggiato all’enoteca Defilla e la Dorona, bianco macerato prodotto per l’oste dal contadino Vio Gastone dalle sue antiche vigne a Sant’Erasmo.

Per chi non la conoscesse la Dorona è un’uva autoctona veneziana (le prime testimonianze risalgono al XV secolo), detta anche “Uva d’Oro di Venezia” per il caratteristico colore degli acini, che era stata quasi abbandonata in laguna a causa dei problemi con l’acqua alta e che conoscevo solo nella versione di Bisol (Venissa).

Dorona Mascareta

Insomma, tutto eccezionale come l’atmosfera che si respirava quella sera a La Mascareta. Peccato solo per l’avaria della macchina del ghiaccio che non ci ha permesso di godere di un lenitivo Gin Tonic preparato con uno dei 100 gin presenti.

Probabilmente è solo una mia fisima, ma l’unica perplessità che ho avuto è dovuta all’assenza di una carta dei vini; non che ne abbia sentito la mancanza grazie alla competenza del personale, ma penso che aiuterebbe nei momenti di affollamento del locale in cui non c’è il tempo di stare dietro ai clienti e, comunque, che sia un oggetto che al tatto e alla vista appaga il buon nerd del vino alla ricerca di qualche chicca enoica che sicuramente non manca in locali come questo.

Ritornando a questioni più serie, se non ci separassero circa 400 km, questa sera sarei ancora lì a cena perché questa è la Venezia che mi piace.
Un brindisi a La Mascareta!

 

La Mascareta
C. Longa Santa Maria Formosa, 5183
30122 Venezia (VE)
www.ostemaurolorenzon.com