Davide Cannavino ha lasciato definitivamente la cucina de La Voglia Matta e si è trasferito qui.

Ci sono serate invernali nella mia Liguria dove a uscire ci si ritrova su di un pianeta abbandonato.
Il tempo non ne vuole sapere e litiga con il vento e la pioggia e i ristoratori lo sanno, difficilmente i loro locali si popoleranno.
Se poi ci si mette anche il fato e la socia non può essere presente a curare il servizio di sala, la festa ha inizio e lo chef è tutto per te!
Davide Cannavino, chef de La Voglia Matta in quel di Genova Voltri (GE), si erge a one man show della serata eseguendo per noi il menu “Avanguardia Oggi” (10 portate a 70 €), servendocelo e curando l’abbinamento delle bevande.
Insomma, un monologo spettacolare.
La sua è una cucina istintiva, fatta di sensazioni e scelte a volte non immediate o popolari ma nell’insieme appaganti, vive.
“Lumachine di mare e panissa liquida”, “Polpo, pure di patate affumicate e castagne”, “Fegatino di coniglio, succo di barbabietola e spinaci” e “Trancio di ombrina e carciofi alla liquirizia” sono solo alcuni dei piatti usciti dalla cucina per non tornare mai più indietro.

E pazienza se la carta dei vini non è aggiornata e non si presenta benissimo (stanno provvedendo), ma anche la “componente liquida” ha contribuito ad aumentare la piacevolezza della cena, culminando con l’abbinamento perfetto, se esiste, del trancio di pescato con la Ribolla Gialla.
In quest’ordine, dimostrando passione per il vino naturale, ci sono stati serviti:
– “Blanca” di Gualdora;
– “Oro Castagno” ’15 di Deperi Luca (ne parlo qui);
– “Secondo” Vino Bianco ’15 di Meigamma (ne parlo qui) ;
– Gin tonic realizzato con il Sabatini Gin, London Dry Gin prodotto a Cortona, e la Indian tonic di Fever-Tree;
– Rosato di Lamoresca;
– Ribolla Gialla ’07 di Renato Keber.
Che dire di più?
Non riesco a ricordarmi un’altra cucina creativa e di così alto livello in questa zona di Genova, voi?
Credo di no.