In attesa della riapertura del locale dopo la pausa di riflessione intrapresa in questi giorni a causa delle nuove limitazioni imposte ai ristoranti dal Dpcm del 24 ottobre 2020, eccoti il racconto della mia esperienza.
Nel caso nn ti andasse giù l’utilizzo del #NuoveAperture in merito alla mia esperienza all’Hostaria Ducale, considera che l’insediamento in cucina di Davide Cannavino è avvenuto durante i primi giorni di febbraio 2020 e che c’è stato il lungo lockdown primaverile. L’hashtag ti apparirà quantomeno doveroso.

 

Davide non sa che gli voglio bene.

Un secondo! Lasciami spiegare e non pensare subito a cose strane.

Enoplane.com nasce diversi anni fa, terminati gli studi “accademici” da sommelier, come blog enofilo atto a raccontare ciò che più mi avrebbe appassionato nel mondo del vino. Ancora oggi, senza scopo di lucro o secondi fini, come “un volo nelle mie passioni”. L’unica conditio sine qua non è appunto la mia verità, assolutamente priva della pretesa di essere assiomatica ed espressa con il massimo dell’educazione che mi è stata insegnata. O almeno che hanno provato a insegnarmi.

Ma non dilaghiamo…

E il food? Appunto, il cibo è venuto dopo.

Mi sono convinto a provare a scriverne dopo una cena con due cari amici, avvinazzati come me, in un ristorante di Voltri (di quell’esperienza puoi leggere qui!).

Perché?

Perché quel lunedì piovoso d’inverno, a causa dell’assenza della titolare di sala, fummo serviti dal giovane chef genovese del ristorante che oltre ad andare a briglia sciolta nella scelta dei piatti, scelse anche vini, cocktails e spiriti, regalandoci uno spettacolo divertente quanto indementicabile.
E raccontare solo i sorsi di quella serata sarebbe stato troppo riduttivo… perciò iniziai a scribacchiare di food.

Chi era lo chef?

Io te lo dico, ma non incolparlo per questo supplizio. E comunque avrai già capito di chi stiamo parlando… sì, esatto: Davide Cannavino (se non sai chi è, “googlalo e ti sarà dato”).

Infatti quando ho saputo che Enrico Vinelli l’avrebbe riportato a Genova per spignattare nelle cucine della sua giovane creatura, ne sono stato molto felice.
E credo anche i genovesi avranno gioito.
Soprattutto tutto se hanno avuto la fortuna di approcciarsi all’Hostaria Ducale con due bombe, classiche ma assolutamente non comuni, dallo scoppio millimetrico come la sua interpretazione del risotto alla Nino Bergese (risotto riserva San Massimo, parmigiano di Vacche Rosse e fondo bruno) o la sua lepre à la Royale (Sono ancora incazzato con Pula per averla dovuta dividere )

Risotto

Risotto “Omaggio a Nino Bergese”

Lepre à la Royale Hostaria Ducale Davide Cannavino

Lepre à la Royale

Aperto a pranzo e cena, il locale di Enrico è una piccola bomboniera metropolitana, da una ventina di coperti, in cui spiccano due antichi affreschi di proprietà della famiglia Costa. Seducenti i tavoli e le sedute.
È presente anche una intima saletta dedicata a eventi o occasioni speciali.

Il servizio,caratterizzato dal maître Alessio Silesu, è gentile e attento,  molto genovese nell’accezione positiva del termine.

Le poche sbavature, come la mise en place che a volte ha reso difficile gustare alcuni antipasti, svaniranno con il passare dei servizi.

La carta dei vini, composta da un centinaio abbondante di referenze, ha una connotazione classica alleggerita da alcune interessanti etichette naturali, liguri in primis. Per il servizio al calice vengono utilizzati Coravin ed Enomatic. Per accontentare il cliente a fine pasto è presente un carrello dei distillati. I ricarichi delle bottiglie, giustificati dalla posizione nel centro genovese, sono importanti e ci si diverte a partire dai 22 euro della Falanghina ‘Sabbia Vulcanica’ di Agnanum.

Liguritudine Hostaria Ducale Genova Davide Cannavino

Liguritine per iniziare

Appetizer Hostaria Ducale Genova Davide Cannavino

Appetizer

Gamberi rossi di Mazara, topinambur e sedano rapa

Ciupin Hostaria Ducale Genova Davide Cannavino

Ciupin 2.0

Bosco... funghi, cioccolato e nocciole

Bosco… funghi, cioccolato e nocciole

“Ok, ma come hai mangiato?”

Dai, ovviamente con un primo e un secondo così bene.

Degli altri piatti assaggiati qualcosa mi è piaciuto di più (per esempio il Ciupin per la nota acida della parte liquida) e qualcosa meno (la coppia di antipasti). Ma visto che oramai ci conosciamo, saprai che se il post è un #NuoveAperture, salvo situazioni eclatanti, della cucina ne parliamo dopo un’altra visita.

Ah, siccome posto non più di una o due volte a settimana e passerà un po’ di tempo prima di risentirci, volevo dirti ancora un paio di cose.
Molti ristoratori, come per esempio il sig. Vinelli, fanno le cose per bene e sono veramente attenti alle misure di sicurezza anti-Covid19. Quindi non aver paura di andare a trovarli e rilassati.
Inoltre siccome da domani è stata appena imposta una nuova chiusura di ristoranti e bar dalle 18,00, ricordati che molti di questi sono aperti anche a pranzo e se non l’avevano già fatto a marzo, si organizzeranno con un servizio di food delivery per offrirti un momento di gusto anche tra le mura di casa tua.

A presto.

 

Hostaria Ducale
Salita di San Matteo, 29R
16123 Genova (GE)
+ 39 010 4552857
www.hostariaducale.it

Menu degustazione:
Concreto, cinque portate, 60,00 euro
Astratto,otto portate , 85 euro
Piatti alla carta da 16,00 a 32,00 euro, i dolci 8,00 (14,00 per il Semifreddo allo zucchero affumicato, liquirizia, erba Luisa e Gin Tonic)

 

PS: l’antipasto nella foto di copertina è “Zucca, parmigiano reggiano, mandorle e aceto Balsamico Bonini 12 anni”.

 

Tutte le foto sono state scattate da enoplane.com ©️