La presenza ossessiva di turisti anglofoni più interessati alla qualità (scadente) dei resort che non alle bellezze dell’isola offusca leggermente lo splendore di un’isola unica come Madeira. Vegetazione, oceano, meteo e insediamenti umani creano un elegante appetizer di connotazione sud-americana.

Vinhos BARBEITO, Madeira: la visita in cantina - L'isola

È difficile spiegare e capire il vino Madeira e mi scuso anticipatamente se in certi casi il mio racconto sarà approssimativo…

Il caldo nelle stive delle navi in partenza da Madeira creava un profilo aromatico eccessivamente ossidativo ai vini, da qui la scelta di aggiungere alcool per interrompere la fermentazione e letteralmente fortificare, rafforzare le difese del vino in viaggio ai tropici. Nascevano quindi prodotti di grande personalità, capaci di evolvere continuamente, giocando tra vitigno e acidità, alcool e zucchero, tempo e ossidazione.

Le uve isolane, in gran parte bianche, ma anche rosse, penso al Tinta Negra per il Rainwater 5 Y.O., hanno caratteristiche diverse in termini di aromaticità e acidità: così se a Sud, nella zona di Funchal troviamo Malvasia e Boal, adatte al caldo, al Nord, nella splendida zona di Sao Vicente troviamo uve più tese e adatte a fortificazioni “secche” come Verdelho e Sercial.

Se per ottenere un Madeira oggi serve indiscutibilmente capacità tecnica, per un grande Madeira il rispetto intransigente delle uve e dei processi di vinificazione e affinamento è essenziale. Ecco perché molte cantine dell’arcipelago scelgono scorciatoie più o meno corrette per “invecchiare” i vini, partendo dall’utilizzo di lieviti selezionati per garantire la fermentazione di uve non sanissime, utilizzando estuvas (silos riscaldati) per i vini di lungo affinamento, mosti concentrati utili a garantire dolcezza, acidificando infine i mosti per correggere successivamente la stessa dolcezza.

Ho avuto modo di conoscere per la prima volta i vini di Barbeito (leggi Barbèito) a Modena, in occasione di un evento Vite Vini che ha segnato, metaforicamente, l’inizio dell’epidemia di Covid. Era il 2020. Non avevo mai bevuto Madeira prima e l’impatto sul mio palato è stato travolgente…

L’azienda sorge su un cucuzzolo poco a Ovest di Funchal, prima della diramazione per raggiungere Sao Vicente. Con Leandro Gouveia, che era presente in Italia, ci riconosciamo immediatamente. In effetti al loro banchetto avevo rischiato seriamente di “fare la ruggine’!

Vinhos BARBEITO, Madeira: la visita in cantina - Cantina

Barbeito è un’azienda serissima in cui le scorciatoie enologiche sono bandite. Certo, le estuvas rientrano negli strumenti utilizzati, ma riguardano vini con affinamento inferiore ai 5 anni.
Tutti le altre “etichette” sono ottenute nel canteiro, ovvero il locale di affinamento dotato di tetto in zinco. Più si sale con le botti verso il tetto, maggiore è il calore/ossidazione a cui il vino sarà esposto. Ovviamente lo chef de cave ha libertà di spostare le botti a seconda del tipo di affinamento e di finezza che vuole ottenere.

Vinhos BARBEITO, Madeira: la visita in cantina - Cantina #2

La degustazione, tra inglese, italiano e portoghese è andata a toccare ogni singolo aspetto del mondo Madeira, del mondo Barbeito. È stata intensa, grandiosa.
I vini, a seconda del loro vitigno, della loro dolcezza e del loro millesimo di appartenenza generano mondi diversi, nasi e palati variegatissimi che inevitabilmente con l’aumentare del tempo di affinamento diventano leggendari. Così, partendo da un vino non ossidativo di Verdelho, affrontiamo un crescendo di tensioni, dolcezze, ruggini e immagini temporali incredibili.
Come non emozionarsi di fronte a vini che hanno un’età decisamente superiore rispetto alla mia?!?

Vinhos BARBEITO, Madeira: la visita in cantina - Vini

Soffermarmi sui singoli assaggi mi sembrerebbe banale; a Leandro comunico di amare i dolci e gli aromatici, mi garantisce che uscirò da Barbeito appassionato di secchi. Ed è vero, nonostante la struggente bellezza di alcuni Boal!!!
La parte finale della degustazione poi è devastante: vini con 40, 50 anni di affinamento, molti dei quali Frasqueira, ovvero monovitigno millesimati… Il culmine lo raggiungiamo con un Frasqueira Verdelho 1898 (si, hai letto bene, 1898) incredibile: “Jagermeister” depotenziato, tenue e bevibilissimo, assurdamente agile, eterno.
Leandro mi offre un sigaro Cohiba, poi rientriamo e da un botticino estrae un Torrentes 1841: uva scomparsa da Madeira, pura utopìa. Ti lascio viaggiare nel tempo come ho fatto io con questo ultimo sorso, 182 anni.
Le parole, quanto meno le mie, lo rovinerebbero.

Vinhos BARBEITO, Madeira: la visita in cantina - Frasqueira 1898

Esperienza grandiosa, tassello indimenticabile del mio personale viaggio nel Vino. Un grazie va infatti a Andrea Gaggero di Vite Vini per avermi aiutato a viverla.

 

Vinhos Barbeito
Estrada Ribeira Garcia, Lote 8 – Parque Empresarial De
9300-324 Câmara de Lobos, Madeira (PT)
+351 291 761 829
Website

 

About the Author: Edoardo ” Edo” Camaschella

Nato ad Aosta nel Marzo del 1977, passo l’infanzia in skate. Poi snowboard, mountain-bike, trail… Musica, sempre, viaggi e contaminazione pure. Nel 2006 una Coulée de Serrant fa nascere in me l’amore per il Vino. Mi informo, assaggio, esploro, leggo e scrivo. Studio! Con ahimè pochissime occasioni di scambio e come sempre, senza indossare divise. Dal 2019 vendo la mia idea di Vino in Valle d’Aosta. Ma in fondo l’ho sempre fatto: raccontandolo agli amici, annoiando Francesca mia moglie, facendo scappare i miei figli, Bianca e Dante! Proprio la condivisione insieme alla natura del gusto, sono i cardini del mio approccio. Che è essenzialmente musicale, non necessariamente tecnico. Sicuramente emozionale e positivo. In una parola: hardcore!

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