Noi di ONAV Cagliari ci siamo sempre considerati una sezione “ribelle“. Questo perché è da circa 10 anni che diamo importanza ai vini naturali organizzando degustazioni e approfondimenti sull’argomento.
Il merito di tutto ciò è sicuramente da attribuire a Vasco Ciuti, ex delegato della nostra sezione e ora consigliere nazionale nonché mio primo maestro.
Fu sempre lui a organizzare le 4 serate con Sandro Sangiorgi che cambiarono il mio approccio verso il “liquido odoroso” e mi fece innamorare dei vini naturali.
Il motivo di questa introduzione è che ho deciso di raccontarti qua su Enoplane.com le migliori degustazioni organizzate dalla mia sezione ONAV.

La prima di cui ti voglio parlare è tutta dedicata alla Toscana dove, tra mezzadria e vitigni autoctoni, i grandi protagonisti sono stati i vini di Podere Casaccia.


La serata ha preso il via con Vasco che ci ha raccontato la storia della mezzadria in Toscana, iniziando con i primi cenni ai tempi dei romani passando per la vera e propria nascita di questo sistema di gestione del mondo agricolo nel medioevo (seconda metà del 1200) che poi si è protratto fino alla legge del 1964 che vietava questo tipo di contratti. Anche se c’è da dire che l’ultimo accordo di mezzadria è terminato addirittura nel 1993.
Però il punto più importante del discorso è stato approfondire come questo sistema ha influito sullo sviluppo della viticoltura nella regione dantesca. Infatti i proprietari terrieri si assicuravano tutto il vino per utilizzarlo come merce di scambio o direttamente per la vendita e questo ha portato a uno sviluppo di una viticoltura di qualità.
Ora, dopo averti annoiato con questi veloci cenni storici, finalmente ti parlerò di vino.

Come già anticipato i vini della serata erano tutti di Podere Casaccia, azienda agricola che si trova sulle colline di Scandicci, a pochi chilometri dalla bellissima Firenze e costituita da circa 12 ettari tra bosco, vigneti e oliveti. Ma Podere Casaccia sono soprattutto Roberto e Lucia che con amore e passione portano avanti l’azienda seguendo i dettami dell’agricoltura biodinamica e coltivando solamente vitigni autoctoni toscani.
Le uve sono tutte raccolte manualmente, vinificate con lieviti indigeni senza l’utilizzo di anidride solforosa e di nessun’altra pratica invasiva.

Di seguito ti racconterò, attraverso le mie brevi note, i 7 vini che abbiamo degustato partendo dall’unico bianco della serata.


SINE FELLE BIANCO 2020: Malvasia, Trebbiano e Vermentino. Le uve vengono raccolte e vinificate insieme in acciaio con una macerazione sulle bucce di 6 giorni. Fermentazione malolattica in legno.

La prima impressione è di un vino contadino, rustico. Grande dinamicità con cui si espande sulla lingua andando a toccarne ogni parte. Aromatico e balsamico, di bella freschezza e interessante mineralità. Chiude con un finale amaricante molto piacevole.

Podere Casaccia: una serata tra mezzadria e vitigni autoctoni toscani

Successivamente siamo passati  ai rossi dividendoli in due batterie da tre vini ciascuna.


CANAIOLO 2019: 100% vecchi cloni di Canaiolo. Macerazione prefermentativa di 48 ore, successivamente follature e rimontaggi durante la fermentazione. Macerazione postfermentativa di qualche giorno seguita da “batonnage sur lies” per 6 mesi. Affinamento in botti di rovere francese da 10 Hl per qualche mese e poi acciaio fino all’imbottigliamento.

Il sorso è gentile, come il Canaiolo comanda, ma dalla trama rustica. Sfodera una bella agilità, aiutato da una leggera volatile che gli dona slancio. Il liquido non sconfina e si concentra sulla lingua, soprattutto nella parte centrale in cui permane il “peso” del suo passaggio dopo la deglutizione.

FOGLIA TONDA 2018: 100% Foglia Tonda. Macerazione prefermentativa di 48 ore, successivamente follature e rimontaggi durante la fermentazione. Macerazione postfermentativa di 20 giorni seguita da “batonnage sur lies” per 6 mesi. Affinamento in barrique di rovere francese di 2°-3° passaggio e poi acciaio fino all’imbottigliamento.

Sino a ora la nota comune dei vini assaggiati è il carattere agreste e questo Foglia Tonda non è da meno. Cambia però il comportamento in bocca. In grande spolvero abbiamo una mineralità che pesa tanto sulla lingua e un tannino fitto e asciugante, tipico del vitigno, che si aggrappa in tutto il cavo, quasi come se non volesse scivolare via. Il sorso risulta comunque slanciato e coinvolgente, con un bel finale amaricante.

PUGNITELLO 2020: 100% Pugnitello. Macerazione prefermentativa di 48 ore, successivamente follature e rimontaggi durante la fermentazione. Macerazione postfermentativa di 20 giorni seguita da “batonnage sur lies” per 6 mesi. Affinamento di un anno in barrique di rovere francese e poi in acciaio fino all’imbottigliamento.

Questo è il vino che ho trovato più interessante nella prima batteria. La percezione di una trama rustica è meno evidente ma comunque presente. Il sorso ha una dinamica particolare: entra e si espande immediatamente per poi restringersi poco prima della deglutizione. Il liquido risulta leggero e agile, mentre il tannino levigato, qualità che deriva direttamente dall’uva Pugnitello, interessa praticamente solo la lingua.

MALVASIA NERA 2020: 100% Malvasia Nera toscana. Macerazione prefermentativa di 48 ore, successivamente follature e rimontaggi durante la fermentazione. Macerazione postfermentativa di qualche giorno seguita da “batonnage sur lies” per 6 mesi. Affinamento in barrique di rovere francese per poco tempo e poi in acciaio fino all’imbottigliamento.

Per ora è il vino più “piacione”. Pieno, delicato e gentile, tutte qualità tipiche delle Malvasia Nera. È stato definito dalla sala addirittura “grasso”. Questo perché mette in mostra una morbidezza quasi sconosciuta agli altri vini, senza però risultare stanco o pesante. Il tannino è leggero e coinvolge quasi esclusivamente la lingua. Come avrai già capito, si smarca dalla rusticità che avevamo riscontrato precedentemente.

PRISCUS 2019: 100% vecchi cloni di Sangiovese. Macerazione prefermentativa di 48 ore, successivamente follature e rimontaggi durante la fermentazione. Macerazione postfermentativa di un paio di settimane seguita da “batonnage sur lies” per circa 6 mesi. Affinamento in botti di rovere francese da 10 Hl per qualche mese e poi acciaio fino all’imbottigliamento.

Se con la Malvasia Nera si era interrotto il filo conduttore, ecco che in questo Priscus ritorna immediatamente e non poteva essere altrimenti per un Sangiovese purosange. Il sorso è pieno e coinvolge ogni parte della bocca, palato compreso. Il tannino avvolge tutto il cavo mentre la mineralità si fa sentire al centro della lingua. Un Sangiovese veramente intrigante.

SINE FELLE CHIANTI COLLI FIORENTINI RISERVA 2019: vecchi cloni di Sangiovese, Canaiolo e Malvasia Nera. Le uve vengono raccolte e vinificate insieme. Macerazione prefermentativa di 48 ore, successivamente follature e rimontaggi durante la fermentazione. Macerazione postfermentativa di qualche giorno seguita da “batonnage sur lies” per 6 mesi. Affinamento in botti di rovere francese da 10 Hl e barrique per 4 anni. Il vino riposa in bottiglia almeno 1 anno.

L’ultimo vino è, come nella precedente batteria, quello che ho trovato più interessante (quasi a pari merito con il Priscus). Un Chianti dal sorso profondo, pieno e coinvolgente. Il tannino si fa sentire ma senza mai essere troppo invadente o addirittura fastidioso. Quella trama rurale se la porta dietro anche lui, insieme a una mineralità che lascia la sua traccia sul centro della lingua. Vino che ha davanti a sé ancora tanta vita, mi piacerebbe berlo nuovamente tra qualche anno.

Insomma, è stata un’esperienza bellissima mettere a confronto buona parte della produzione di Podere Casaccia. Abbiamo assaggiato vini dal forte carattere contadino che, Malvasia Nera a parte, mostravano tutti con fierezza dimostrandosi davvero affascinanti e genuini. Sembrava quasi di avvertire tutta la fatica, ma soprattutto l’orgoglio, del lavoro agricolo che si nasconde dietro ogni bottiglia. Lo stesso che, non tanto tempo fa, i mezzadri svolgevano nelle terre dei proprietari.

Tu hai mai assaggiato i vini di Podere Casaccia? Se la risposta è affermativa sarei curioso di sapere come li hai trovati, Se hai avuto la mie stesse impressioni.

 

Podere Casaccia
Via di Triozzi, 41
50018 Scandicci (FI)
+39 335 656 0522
www.agricolamoretti.it

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