Subito prima della seconda, visto il grande piccolo successo della prima release, nel remoto, remotissimo eh, caso in cui non ti fossi ancora iscritto e te la fossi persa… Non ti ci abituare però! E perciò iscriviti adesso cliccando qui!

 

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Come ho passato febbraio?

Finalmente la NEWSLETTER, REPORT a bocce ferme, BONTEMPI vs VIGNARIONDA...

In tutta tranquillità, almeno sino alla sera del 18, domenica in cui, dopo numerosi spoiler che non lasciavano presagire alcunché di buono, Report ha rilasciato un secondo episodio a tema vino dal titolo “Il nemico in casa”. Da lì tutto è cambiato 😳

Ti sarai accorto infatti che web e carta stampata, i social ovviamente, sono stati invasi da una spropositata serie di contenuti, a mio avviso molte volte neanche troppo strettamente correlati, spesso dal sapore di un click bait o addirittura utilizzati come leva per spingere i propri brand, magari ritarandone l’identità. Insomma, un violento fiume di parole che ha praticamente reso impossibile per chiunque il dribbling dell’accaduto.

Se ad appassionati e professionisti immagino possa anche essere suonato come un qualcosa di inutile, noioso e piuttosto demoralizzante, a prescindere da gusti e ideologie sulla materia, di certo ha avuto una discreta risonanza nel resto della popolazione italiana. Mio zio che non aspettava altro che chiedermi delucidazioni in merito, il giorno del mio compleanno, sai che me lo sarei proprio risparmiato? Maledetto Ranucci!

Beh, questi sono solo alcuni dei pensieri che mi sono balenati in testa durante e dopo aver visto il servizio, grazie alla lettura di alcuni dei successivi approfondimenti e in seguito a una, breve quanto piacevole, discussione con Endriu ed Edo.

“Sono preoccupato per le condizioni di salute di Riccardo Cotarella. Non fatelo anche arrabbiare su…”

“Ma davvero Wine & Siena è una delle “fiere più importanti del vino…”? Non si finisce mai di imparare 😳”

“Non credo di aver bisogno di segnarmi i nomi delle cantine Ripa della Volta, Ottella, Losito e Guarini e compagnia bella. Il trovarle sugli scaffali delle enoteche o nelle carte dei ristoranti che bazzico mi pare praticamente impossibile.”

“Forse è meglio segnarmeli.”

“Ahhhh l’autoclave…”

“Tenuto conto delle quantità di acqua utilizzate, la completa eliminazione del vino industriale potrebbe aiutare ad attenuare il problema idrico globale? Chiedo per un amico tanti amici.”

“Il Creaferm Gold va bene anche per la cellulite? Il packaging comunque non sembra male.”

“Il ragazzo nella prima fotografia apparsa dietro Ranucci in chiusura di servizio era Fedez?”

“Quale sarà l’effetto di questo pseudo-polverone? Boh, ma se allontanasse un po’ i consumatori disinteressati di vino dalla GDO ne sarei molto felice: “bere meno per meglio” credo sia sempre un’ottima scelta!”

“Il “difetto” è un qualcosa che dinanzi alla presunta artigianalità di un vino, come di una cucina (ma questo è un altro discorso) dovrebbe essere maggiormente accettato”

“Mi piacerebbe che si passasse a un sistema di etichettatura del vino serio, senza escamotage, proroghe, QR code che rimandano a…”

“Mi piacerebbe che i disciplinari diventassero più permissivi dinanzi a utilizzo di legni o quant’altro. Il clima sta davvero cambiando e se negli anni è stato concesso ad alcuni comò di prendere la DOC(G), penso non possa fare alcun male concederla a un paio di spremute.”

“Perdonami, ma denominazioni di origine come quelle di Barolo, Brunello,… oggi mi sembrano quasi più la storia di un territorio che il territorio stesso. Ciò mi piace davvero? Boh. Sarà una crisi di mezza età?”

“Ma solo io starò pensando che Report ha rappresentato praticamente solo produttori “naturali” e GDO? E i produttori, passami il termine, “convenzionali”? Mi sta di certo sfuggendo qualcosa…”

“Se non fosse vero che i lieviti selezionati hanno il potere di dare “personalità” al vino, le famose multinazionali produttrici degli stessi non starebbero mettendo in atto una truffa attraverso il loro stesso materiale informativo?”

“Sentire parlare dopo l’uscita del servizio di “occasione persa dal vino naturale per dimostrarsi coeso” o… mi ha fatto alquanto sorridere. Stiamo scherzando? Mica è stato commissionato da una imprecisata associazione dello stesso movimento, no? Non sono forse solo spezzoni di interviste realizzate da giornalisti?”

“Che poi i vignaioli “naturali” interpellati, siccome si parlava di sostanzialmente GDO ed eventuali relativi pastrocchi, cosa avrebbero dovuto rispondere? In realtà mi pare siano stati sin troppo democristiani…”

“Scemo io che pensavo che i prezzi dei “naturali” fossero discretamente alti proprio per sopportare il maggior rischio d’impresa.”

“Ma se tanto sono i lieviti di cantina a dominare una fermentazione, tutti ste aggiunte a cosa servono?”

“Ma il Gambero Rosso quanti approfondimenti ha pubblicato?”

“Come dice Edo, l’avvento del “naturale” ha avuto sul mondo del vino un effetto simile a quello dello snow sullo sci. Hai presente la sciancratura degli sci?  Ecco… Probabilmente chi non ne è, o sarà, influenzato o già lavorava pulito o è un po’ un furbastro.”

““I lieviti selezionati non sono così importanti”… Ancora?!? Ok, però il Vermentino dei Colli di Luni che sa di Traminer non me lo scorderò mai. Cercalo #ADV 😂😂😂”

Andrea

PS: perdonami, ma il BONTEMPI vs… non era altro che un’esca per allocchi. Già che sono di moda…

PPS: poche ore prima della release di questa newsletter il ministro Lollobrigida ha firmato l’ennesima proroga per le etichettature sul vino. La scadenza si sposta al 30 giugno 2024. Che tristezza.

 

Finito di leggere questa prima newsletter di Enoplane.com, nel caso avessi piacere di chiederci qualunque cosa, deriderci, insultarci o ciò che più ti aggrada, ti basterà scriverci qui!

 

Giusto un paio di vini…

… che troverai insieme a molti altri in un prossimo episodio di S-BANCO D’ASSAGGIO!

Trebbiano Colli Aprutini IGT 2020 di Podere San Biagio

Endriu – Podere Fiore San Biagio con il suo Trebbiano macerato non sbaglia mai un colpo. Al naso è profondo e complesso, note di frutta gialla matura, fiori e spezie, sono solo il preludio a un potpourri di sensazioni minerali, erbacee e salmastre. In bocca la grande complessità esplode in un sorso pieno e coinvolgente. Il tannino è rustico, ma estremamente piacevole, in una sola parola: avvolgente. Nonostante un gran bel corpo, pure la beva è irresistibile grazie alla bellissima acidità. A fine sorso poi la ricchezza del liquido fa sentire la sua pressione su tutta la lingua, a dimostrazione della profondità di questo macerato. Un vino che diverte, ma che sa anche entusiasmare. Grande Jacopo!!!

Prezzo in enoteca: 25,00 euro

 

Vino rosso “Back Grin” 2016 di Fabio Gea

Edo – Back to the Grignolino di Fabio Gea, acquistato a Fornovo diversi anni fa. Certo l’assaggio di allora risulta a posteriori più interessante, non perché all’apertura il vino risulti in qualche modo stanco, seppure si sia spento prima di arrivare alla fine della bottiglia… Quanto perché oggi faccio fatica con questo tipo di vini giocati tutti sulla leggerezza. Senza la pretesa di snaturare il Grignolino, sia chiaro. Ma non mi sono divertito granché.

Prezzo in enoteca : 37,00 euro

 

Ancora me lo sogno la notte!

Una fotografia, un piatto, un cuoco, un ristorante…

Risotto, costine di maiale, crema di carota, olio all’alloro e melagrana – Omar Dhib, Enoteca Bruni, Firenze

Amo i risotti e quello dello chef Omar Dhib mi ha convinta fin dal primo assaggio. Mantecatura cremosa, consistenza del riso perfetta, ovvero con il chicco bello croccante, e sapori decisi ma ben equilibrati. I pezzetti di carne sul fondo regalano un sapore intenso che si bilancia con la crema di zucca, mentre l’olio all’alloro conferisce una nota balsamica davvero centrata. La riduzione di melagrana infine regala una spinta acidula che chiude un cerchio perfetto. Una vera goduria!

Fabrizia

 

Gli articoli di Febbraio

 

MIMÌ ALLA FERROVIA, Napoli: una vera trattoria partenopea da non lasciarsi… – Andrea Clicca qui!

S-BANCO D’ASSAGGIO #4: dal Riesling 2021 di JULIEN RENARD a OXYMORE… – Enoplane.com Clicca qui!

Musica da Tavola #17: LOCALE (Firenze) – Fotografie dal menù PECCATO… – Fabrizia Clicca qui!

CUISINE WAT DAMNAK: un ristorante dove i sapori della CAMBOGIA si sposano con… – Endriu Clicca qui!

Epopea di LUCIANO ANGELINI: Vino, Cibo e Musica… – Edo Clicca qui!

Musica da Tavola #18: SUSTANZA (Napoli) – Fotografie dal menù LUNGO… – Fabrizia Clicca qui!

 

 

 

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